Asia, Pechino svegliata da una tempesta di sabbia. Atmosfera apocalittica

La pandemia da Covid-19 ora non è la sola problematica che invade l’Asia. La capitale cinese, Pechino, si è svegliata ricoperta da una spessa polvere, da una foschia arancione dall’aspetto apocalittico, che l’ufficio meteorologico ha definito la peggiore tempesta di sabbia degli ultimi dieci anni.

La tempesta ha causato un picco nelle misurazioni dell’inquinamento atmosferico. In alcuni distretti si è registrato un valore di 160 volte al di sopra del limite raccomandato. La sabbia viene portata dai venti provenienti dalla Mongolia interna, dove in quei territori una tempesta di questa portata avrebbe causato morti e dozzine di dispersi.

Reuters Flora Zou, un residente di pechino ha dichiarato all’agenzia di stampa cinese, Global Times “Sembra la fine del mondo”, e ha aggiunto “Con questo tipo di tempo non voglio davvero stare fuori”. Interviene anche l’OMS, sostenendo che in base alla concentrazione di particelle inquinanti chiamate particolato (PM) presenti nell’aria, stabilisce livelli sicuri di qualità dell’aria.

 

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