Libri: “Tu non sai quanto è ingiusto questo Paese. Perché l’Italia è la nazione più iniqua e feroce d’Europa”, il nuovo testo di Pino Aprile

Pino Aprile, grande giornalista e scrittore italiano, torna con “Tu non sai quanto è ingiusto questo Paese. Perché l’Italia è la nazione più iniqua e feroce d’Europa”.

Si tratta di un’inchiesta-reportage sul come e perché nel nostro Paese oggi la disuguaglianza la faccia da padrone, soprattutto se si parla di Sud e di aree periferiche.

Edito da Libreria Pienogiorno, è in tutte le librerie dal 24 febbraio. Vediamo nel dettaglio cosa ci racconta il nuovo e appassionante testo di Pino Aprile.

L’erede di un italiano scappato per disperazione dalla sua città natale, ed emigrato all’estero, racconta che nella sua famiglia, da quattro generazioni, dell’Italia hanno presente solamente una frase: You don’t know how unjust is this Country!

Così, dopo aver aperto una salutare breccia nella retorica nazionalistica con il suo straordinario bestseller “Terroni”, Pino Aprile racconta, dati alla mano, come e perché in Italia oggi la disuguaglianza non ha eguali. È l’italiano il cittadino europeo con meno diritti di tutti, e in special modo se vive a Sud o nelle aree periferiche, se è in cerca di occupazione o l’ha persa, se è giovane, se è donna (e figuriamoci poi se è una madre single).

Un Paese il nostro che, come fosse la feroce e grottesca nemesi di Robin Hood, aggiunge ogni volta disuguaglianze su disuguaglianze: soccorre i ricchi a spese dei poveri, i garantiti a scapito di chi non ha tutele, toglie risorse a chi ne ha di meno, investe solo dove c’è tutto. In Spagna, tanto per dire, l’alta velocità partì dalle regioni più povere, per favorirne la crescita: da noi esattamente il contrario, e a costi sette volte superiori rispetto alla confinante Francia. A Matera intanto, alla faccia della capitale europea della cultura, sono ancora lì ad aspettare il treno: da un secolo e mezzo.

Un Paese senza una reale politica dello sviluppo, o per la famiglia, a parte episodiche regalie. Un Paese quindi più di sudditi che di cittadini, perché senza equità non ci può essere davvero cittadinanza, e senza diritto solo privilegio. Ecco perché questo libro urticante è destinato a diventare il vero banco di prova di ogni governo: perché solamente diventando meno iniqua l’Italia potrà ancora esistere.

Biografia dell’autore

Pino Aprile è uno scrittore e giornalista italiano. Di origini pugliesi ma trapiantato a Roma, ha scritto saggi di grandissimo successo. Ricordiamo “Il trionfo dell’apparenza” (2007), “Elogio dell’imbecille“ (2010), “Elogio dell’errore” (2011), tutti editi da Piemme. E “Terroni”, uscito nel 2010, il quale è diventato un vero e proprio caso editoriale, da mezzo milione di copie. In seguito “Giù al Sud”, “Carnefici” e “Il male del Nord” che hanno fatto di lui uno dei giornalisti d’inchiesta più seguiti d’Italia. È stato anche vicedirettore di «Oggi» e direttore di «Gente». Senza dimenticare la sua collaborazione con la tv, ha lavorato con Sergio Zavoli all’inchiesta a puntate Viaggio nel Sud e al settimanale del Tg1, Tv7.

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