Europarlamento: servono più regole per le piattaforme dei social media per difendere la democrazia

“Democrazia” e il “rispetto dello Stato di diritto”, sono i due cardini principali su cui si fonda l’Unione Europea nel proseguire il suo lungo e continuo processo di integrazione. In questa circostanza, gli europarlamentari hanno chiesto maggior controllo dei giganti dei social media per salvaguardare la libertà di espressione.

In un dibattito con Ana Paula Zacarias, Segretario di Stato per gli Affari europei, della Presidenza portoghese del Consiglio, insieme a Věra Jourová, vicepresidente della Commissione, la maggioranza degli europarlamentari si è vista molto scettica e critica nei confronti dell’enorme, e quasi “spaventoso” potere, detenuto dalle piattaforme dei social media e dal loro preoccupante impatto sulla vita politica e sulla libertà di espressione, e di parola in generale.

Durante il dibattito, prendendo come punto di riferimento le decisioni delle grandi piattaforme per la censura di contenuti o account, si è arrivati alla constatazione di una grande mancanza di regole trasparenti e precise che regolano le decisioni di queste piattaforme, e la mancanza di trasparenza delle pratiche big tech. Per cui, hanno esortato la Commissione europea a prendere delle misure idonee nella legislazione sui servizi digitali e dei mercati digitali, come piano di azione per lo sviluppo della democrazia.

La volontà dei membri del Parlamento è la necessità di contrastare la disinformazione, limitare l’utilizzo dei mezzi tecnologici come strumento di incitamento all’odio, alla violenza e ad ogni forma di discriminazione. Ci vuole maggior trasparenza degli algoritmi, che stanno alla base delle piattaforme, con una maggior sicurezza sull’uso dei dati personali e oltre ai problemi causati dall’emergere dei monopoli digitali, con le relative conseguenze sul pluralismo dei media.

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