Covid in Puglia: la regione torna in zona gialla ed è bufera su Lopalco

Da Giovedi 11 febbraio 2021, la regione Puglia torna in zona gialla, dopo che il Ministero della Salute ha accolto la richiesta di correzione dei dati epidemiologici inviati dall’assessorato della Sanità pugliese.

È quanto deciso in seguito a una riunione straordinaria della cabina di regia di ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità, in cui sono stati rivisti i dati pugliesi sul contagio, sulla base delle richieste di correzione avanzate dalla Regione.

L’assessore alla Salute Pierluigi Lopalco spiega: “Si è trattato di una discussione molto tecnica. Esiste un tecnicismo nella comunicazione dei posti letto della Protezione civile che sono definiti disponibili ma non attivati. Abbiamo fatto capire al ministero che quei posti erano attivabili in qualsiasi momento. Quanto al trend, il ministero registrava un aumento dei casi del 2 per cento. Noi abbiamo invece fatto notare che quell’aumento settimanale non incideva sul trend mensile che invece è in discesa”.

Ma la stessa regione Puglia aveva chiesto di restare in zona arancione dopo aver aggiornato i numeri sui posti letto di terapia intensiva liberi, inserendone 100 in più, riportando così al di sotto della soglia critica del 30% l’indice di occupazione di terapia intensiva, facendo  scattare l’aumento del livello di rischio da moderato a alto e lasciando la regione in arancione.

Un errore che è costato alla Puglia la permanenza in zona arancione per ancora qualche giorno.

Intanto il centrodestra chiede le dimissioni dell’Assessore alla Salute Lopalco, accusandolo di incapacità e di aver provocato danni all’economia pugliese, e nel mirino dell’opposizione entra anche il Presidente Emiliano.

 

 

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