Russia: arriva la condanna per l’oppositore Navalny a 2 anni e 5 mesi

Cosa sta accadendo in Russia ? Per l’oppositore russo, feroce critico del governo di Vladimir Putin, Navalny è arrivata la condanna, da parte del tribunale di Mosca, a 3 anni e 5 mesi. Il giudice però, ha deciso di prendere in considerazione l’anno di arresto domiciliare già scontato dal soggetto imputato, per il caso Yves Rocher, e dunque riducendo la pena a 2 anni e 5 mesi di colonia penale.

Ha fatto seguito al verdetto, una protesta dei sostenitori di Navalny marciando nel centro della capitale. Nei video dei media locali e di quelli condivisi sui social, si vede la polizia in armatura che colpisce gli attivisti con i bastoni. Secondo il gruppo di monitoraggio indipendente OVD-info, sono stati arrestati più di 1000 persone.

Intanto, in aula l’oppositore russo, ha dichiarato “Chiedo il rilascio immediato per me e per tutti i prigionieri politici: questo teatrino è illegale”. E ha aggiunto “La cosa principale in tutto questo processo non è quello che accade a me. Imprigionarmi non è difficile. Ciò che conta di più è il motivo per cui questo sta accadendo. E sta accadendo per intimidire un gran numero di persone: vogliono imprigionare una persona per spaventarne milioni”.

“Sono sopravvissuto grazie a brave persone: piloti e medici. Poi ho causato un’offesa ancora più grave: non mi sono nascosto. E poi è successa la cosa peggiore in assoluto: ho partecipato all’indagine sul mio stesso avvelenamento. E abbiamo dimostrato che è stato Putin a commettere l’attentato e questo lo fa impazzire”. Affermando, anche “Passerà alla storia proprio come un avvelenatore. Sapete, c’era Alessandro il Liberatore o Yaroslav il Saggio. E avremo Vladimir l’Avvelenatore”.

Nel background internazionale ed europeo, molte perplessità sono state mostrate dai vari Stati. La Germania, è sotto crescente tensione da parte degli Stati Uniti e dell’Europa, compresa la Francia , dove si chiede l’interruzione della cooperazione con la Russia sul  gasdotto Nord Stream 2, che a breve aumenterà le forniture di metano russo. In queste circostanze di tensione, la visita dell’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Josep Borrell, potrebbe assumere un’importanza cruciale e non solo mera visita di protocollo. La volontà del rappresentante e del Servizio europeo per l’azione esterna (Seae) , è quella di poter incontrare, se è possibile, l’oppositore in carcere e il suo team.

 

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