Scuola in Campania, Francesco D’Anna (FI Giovani): “Il mondo dell’istruzione in fondo alla lista delle priorità dell’Italia”


“La scuola è davvero una priorità per la nostra classe dirigente?
Questo è l’interrogativo che ci chiediamo da diversi lustri, ma in particolar modo da quasi un anno a questa parte.”
Queste le parole del responsabile dell’istruzione del partito di centrodestra, Forza Italia Giovani Campania, Francesco D’Anna.

A seguito dell’ordinanza regionale, con la quale è stata disposta la ripresa in presenza a partire da lunedì 1° febbraio 2021 per le scuole secondarie di secondo grado (superiori), non sono pochi i dubbi sorti tra gli studenti riguardo il ritorno a scuola in sicurezza.

“Il virus – aggiunge D’Anna – ha gravemente danneggiato tutti i settori a partire da quello sanitario, passando per quello economico fino ad arrivare alla scuola. Gli studenti, in particolar modo delle superiori, costituiranno la prossima classe dirigente del nostro Paese, tuttavia, nonostante ciò, è stato fatto troppo poco e male per consentire la riapertura in sicurezza dei plessi scolastici.”

I punti principali a cui si fa appello sono 3:
– L’ambiguità della lettura dell’ordinanza regionale, la quale cita: ‘venga consentito ai genitori degli alunni, nel rispetto della misura sopra prevista, di optare per la fruizione della didattica a distanza’ e ‘che in ogni caso venga disposta, su richiesta, la fruizione dell’attività didattica a distanza agli alunni con situazioni di fragilità del sistema immunitario, proprie ovvero di persone conviventi, o comunque sulla base di esigenze adeguatamente motivate;
– L’insufficienza e l’inadeguatezza dei trasporti nell’hinterland napoletano;
– L’instabilità che riguarda la riapertura delle scuole di secondo grado, gli orari di ingresso, le modalità mediante le quali si svolgeranno le attività didattiche.

Ciò che gli studenti chiedono è che invece di pensare ad una corsa affannata nel voler riprendere a tutti i costi le lezioni in presenza, in un momento così delicato, vengano garantiti:
– Un potenziamento reale dei mezzi di trasporto tale da scongiurare rischi di assembramenti;
– Chiarezza ed univocità delle direttive provenienti dagli organi istituzionali competenti;
– Stabilità delle scelte politiche, le quali debbono essere dettate dalle reali volontà e possibilità pratiche, e non dall’improvvisazione e dal pressapochismo;

“Secondo noi – asserisce D’Anna – la scuola è una priorità fondamentale del nostro Paese, è l’ambiente dal quale proverranno i professionisti che costruiranno benessere per la società dei prossimi decennio”.

“Non si può, e non si deve più consentire che il mondo dell’istruzione sia messo in fondo alla lista delle priorità dell’Italia”, conclude.

Print Friendly, PDF & Email