Crisi di Governo, Renzi: “Italia Viva esce dal Governo. Rispettare i cardini della Democrazia, no a Reality show”

Questo pomeriggio Matteo Renzi ha esposto il suo punto di vista e le motivazioni dietro la crisi di Governo. Il leader di Italia Viva si è esposto in una conferenza in diretta dalla Camera dei Deputati. Assistono le ministre Teresa Bellanova ed Elena Bonetti e il sottosegretario Scalfarotto, nell’aula dei Gruppi alla Camera alla conferenza stampa. Le sue parole sono determinanti per le sorti del Governo e i prossimi avvenimenti. La conferenza stampa, iniziata in ritardo di tre quarti d’ora, vede in prima battuta la conferma di Renzi delle dimissioni di Bellanova, Bonetti  e Scalfarotto.

“la crisi politica non è aperta da Italia Viva, ma è aperta da mesi” precisa il Senatore, e prosegue “serve rispetto per le regole democratiche: abbiamo chiesto di risolvere problemi, non un reality show» ha affermato l’ex premier . Ha inoltre rivendicato di aver fatto nascere il governo Conte per non consegnare i «pieni poteri» a Matteo Salvini, leader della Lega. «Non consentiremo a nessuno di avere pieni poteri», ha detto.

“La democrazia ha delle forme e se le forme non vengono rispettate, allora qualcuno deve avere il coraggio anche per gli altri per dire che il Re è nudo.” Aggiunge, ” le questioni poste al presidente del consiglio sono tre. La prima di metodo. Quelli che ora ci fanno la morale erano per andare alle elezioni e consegnare il paese alla destra populista. La spettacolarizzazione della liberazione dei nostri connazionali, rappresentano per noi un vulnus alle regole del gioco. Chiediamo di rispettare le regole democratiche».

L’ex premier prosegue in merito al Mes e i provvedimenti economici. “È irresponsabile non prendere i soldi del Mes per motivi ideologici. Voteremo a favore dello scostamento di bilancio e il decreto ristori. Siamo pronti a dare una mano, a parlere di tutto con tutti senza ideologia. Se c’è una crisi la si affronta non su Facebook ma nei tavoli politici e nelle aule del Parlamento».

Seguono domande su una ipotetica nuova forma di governo, alle quali l’ex premier risponde “Non daremo mai vita a un governo con le forze della destra sovranista che abbiamo combattuto” e “non c’è alcuna ipotesi di ribaltone”, in merito alla stoccata che il suo partito ha ricevuto sui social.

Si lascia però aperta la possibilità di dialogo col premier Conte e dichiara “Ora non si va a elezioni, voteremo nel 2023”.

 

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