Usa. FBI avverte delle minacce di “proteste armate” nei 50 Stati

Gli Stati Uniti a seguito della protesta dello scorso 6 gennaio, stanno precipitando nel caos. L’FBI avverte delle informazioni ricevute in merito alla minaccia di “proteste armate” in tutti 50 gli Stati Usa e Washington, esattamente nei giorni che precedono il fatidico 20 gennaio, data dell’inaugurazione dell’insediamento di Joe Biden. “Dal 16 fino almeno al 20 gennaio e nella capitale dal 17 al 20”, questo quanto dichiarato.

L’8 gennaio, i federali avvertono di aver ricevuto “informazioni su un gruppo identificato che esortava altri a unirsi a loro nell’assaltare tribunali ed edifici amministrativi statali, locali e federali nel caso in cui Potus (il presidente) venisse rimosso dalla carica prima del giorno dell’insediamento”. Il gruppo, si prefigge obiettivi specifici tra cui ” prendere d’assalto” gli uffici governativi del Distretto di Columbia e in ogni Stato il 20 gennaio.

Daniel Hokanson, generale dell’esercito, capo dell’Ufficio della Guardia Nazionale, ha detto “Stiamo tenendo d’occhio l’intero paese per assicurarci di monitorare e che le nostre guardie in ogni stato siano in stretto coordinamento con le loro forze dell’ordine locali per fornire qualsiasi supporto richiesto”.

L’FBI, continua a monitorare i rapporti di “varie minacce” nei confronti del Presidente eletto Biden, della vice presidente eletta Kamala Harris e della speaker della Camera, Nancy Pelosi, prima dell’insediamento.

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