Stati Uniti: mentre i timori di nuove proteste indette il 20 gennaio crescono, la polizia è oggetto di dibattito per non aver fermato lo scorso assalto

Gli animi turbolenti negli States sembrano non essere terminati, in vista del prossimo  20 gennaio, per l’inaugurazione della presidenza Biden. La cerimonia, infatti, nonostante l’atto violento dello scorso 6 gennaio, si terrà comunque al Campidoglio, confermato dai senatori Roy Blunt e Amy Klobuchar, che presidieranno il comitato inaugurale. Che atmosfera si respirerà a Washington ?

Il Campidoglio sarà blindatissimo, oltre per cause legate alla pandemia, anche per le richieste di nuove proteste. Le autorità si stanno preparando per personale aggiuntivo. Jason Crow, un democratico del Colorado, ha lasciato una dichiarazione in cui ha detto che il Dipartimento della difesa è a “conoscenza ulteriori possibili minacce poste da aspiranti terroristi nei giorni fino al Giorno dell’inaugurazione compreso”.

La protesta di mercoledì, segno di profondi cambiamenti nell’opinione pubblica americana e di sentimenti di rabbia, era stata già premeditata da qualcuno o erano semplici cittadini che volevano opporsi al risultato delle urne ? Diversi punti di vista sono oggetto di dibattito, in merito alla facilità con cui delle persone armate, con qualsiasi mezzo come si è potuto ben vedere  nelle foto, abbiano potuto aver accesso così “facilmente” nell’atrio e negli uffici della Casa Bianca. Il grande Paese degli States, che si proclama a paladino di “legge e ordine” come abbia fatto a commettere un simile “errore”.

Secondo quanto sostengono gli ex funzionari delle forze dell’ordine e dell‘intelligence statunitense, ciò che è accaduto rappresenta “uno dei più grandi vuoti in materia di sicurezza nella storia recente degli Stati Uniti d’America”. Sorprende, secondo quanto si evince dalle telecamere, l’atteggiamento di alcuni funzionari delle forze dell’ordine quantomeno ambiguo e un po’ sospettoso. Un gesto in particolare ha fatto discutere e accrescere degli interrogativi, la rimozione della transenna favorendo l’avvicinamento dei manifestanti all’edificio.

Ad alimentare le perplessità è stato il mancato fermo d’arresto per una buona parte dei manifestanti che si sono introdotti all’interno. Solo 26 persone, infatti, sono state fermate, ma non con l’accusa di aver varcato l’edificio, bensì per violazione di coprifuoco.

Le dinamiche non sono molto certe e chiare, e crescono le perplessità in merito. Cosa ne penserà il resto del popolo americano.

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