USA: dopo l’assalto al Campidoglio si chiede la rimozione di Trump

Gli Stati Uniti, il Paese a cui tutto il mondo guarda come un modello da seguire, un modello quasi “perfetto” di funzionamento nel sistema elettorale, lo Stato di Martin Luther King, ieri ha dato prova di una grave ferita che si è creata all’interno del popolo. I fatti reali che sono accaduti, con legittimamente in carica Donald Trump, sono segno di un evento senza precedenti.

I leader delle due Camere del Congresso, hanno chiesto che il leader repubblicano venga rimosso immediatamente dall’incarico, secondo quanto sostiene Chuck Schumer, il senatore democratico. Per la presidente della Camera, Nancy pelosi, ha detto che se anche non verrà rimosso nel breve tempo possibile, potrebbe essere messo sotto accusa.

Numerose critiche sono pervenute, anche nei confronti della polizia accusata di non aver prontamente fermato l’irruzione dei sostenitori rivoltosi. Delle dimissioni sono arrivate  dal funzionario responsabile della sicurezza alla Camera dei rappresentanti. Il capo della polizia del Campidoglio ha sostenuto che i suoi ufficiali hanno dovuto affrontare “comportamenti criminali violenti”, risultando le loro azioni come “gesta eroiche”.

Joe Biden, ha aggiunto “Nessuno potrebbe dirmi che se ieri si fosse trattato di un gruppo di manifestanti Black Lives Matter non sarebbero stati trattati in modo molto diverso dai teppisti che hanno preso d’assalto il Campidoglio”.

Ben 15 procedimenti penali contro Donald Trump, sono arrivati dai pubblici ministeri federali, con l’accusa di aver causato i disordini.  La maggior parte di questi riguardano l’irruzione, e quindi l’entrata non autorizzata, negli uffici del Campidoglio.

La presidente Pelosi è intervenuta descrivendo Donald Trump, “Una persona molto pericolosa” Ad ora, il Partito dei Democratici ha chiesto la rimozione immediata. “Questo presidente non dovrebbe restare in carica un giorno di più”, queste le parole del senatore Schumer, che guiderà la maggioranza democratica del Senato, appena si insedierà Joe Biden.

Si vuole attuare un procedimento di impeachment, utilizzando il 25° emendamento della Costituzione, che prevede le diverse ipotesi per le destituzione del presidente degli States quando viene riconosciuto “incapace di adempiere ai poteri e ai doveri della carica”. Sarà sufficiente una lettera che debba essere trasmessa al Congresso, nella quale il vicepresidente, di concerto con la maggioranza del governo sostengano esplicitamente che il presidente legittimo non è in grado di esercitare le proprie funzioni.

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