Usa. Il Congresso ufficializza la vittoria di Biden, dopo i violenti scontri a Capitol Hill

epa08923596 A frame grab from a handout video released by the Office of the President Elect shows US President-elect Joe Biden delivering remarks about the violence at the US Capitol during a press conference in Wilmington, Delaware, USA, 06 January 2021. Various groups of Trump supporters have broken into the US Capitol and rioted as Congress prepares to meet and certify the results of the 2020 US Presidential election. EPA/OFFICE OF THE PRESIDENT ELECT / HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

La democrazia americana sotto attacco. Tutto il mondo ieri ha assistito a ciò che è accaduto a Capitol Hill, quartiere di Washington, sede del Governo degli States. Un vero e proprio assalto al “potere”, alla democrazia, valore fondante della storia degli Stati Uniti. Paese che si è sempre proclamato leader indiscusso, “esportatore” dei valori democratici e delle libertà, nel resto del mondo.

Nel Campidoglio di Washington, era in corso la seduta per la ratifica formale del presidente eletto Joe Biden, che avrebbe implicato una sconfitta per il presidente uscente Donald Trump, che ancora non voleva ammettere. Era l’ultima occasione, secondo la legislazione statunitense, per poter sollevare obiezioni in merito al risultato elettorale. Nell’aula dove la discussione era appena iniziata, hanno fatto irruzione gli agenti dell’FBI e le forze speciali per proteggere e mettere in salvo i parlamentari, che sono stati fatti uscire in fretta. Una folla di sostenitori di Trump, si è riversata fuori all’edificio del Campidoglio sventolando bandiere, ed altri armati hanno fatto irruzione all’interno della sede. Il capo della polizia, Robert Contee, durante una conferenza stampa a tarda notte, ha fatto un primo bilancio. I dati riportati, parlano di 4 morti e 52 persone arrestate. Tra le immagini e i video che circolavano, si vede un sostenitore di Trump in jeans e berretto da baseball, con la gamba appoggiata alla scrivania dell’ufficio della presidente della Camera Nancy Pelosi.

Joe Biden, in un discorso alla nazione, durante l’attacco, ha dichiarato “La nostra democrazia è sotto una minaccia senza precedenti, una minaccia che non abbiamo mai visto nella storia moderna”, – esortando il leader repubblicano, di parlare a reti unificate per porre fine a ciò che stava succedendo, difendendo la Costituzione. Donald Trump, poco dopo, è intervenuto dichiarando -“Capisco il vostro dolore, so che state male, abbiamo avuto un’elezione che ci è stata rubata. Tutti lo sanno, soprattutto l’altra parte, ma ora dovete andare a casa. Serve pace. Serve legge e ordine”. I maggiori social media, tra cui Facebook, Twitter e YouTube hanno rimosso i video di Trump per “istigazione alla violenza”.

Il Congresso ha ripreso i lavori verso le 8 PM, con il vicepresidente Mike Pence che ha riportato ordine per la continuazione dei lavori del Senato. “Torniamo a lavoro”, ha detto lo stesso Pence. In tarda notte, è arrivato l’annuncio della senatrice del Minnesota, Amy Klobuchar, uno dei “quattro” scrutatori incaricati dalla Camera e dal Senato per contare i voti del collegio elettorale. “Il rapporto che facciamo è che Joe Biden e Kamala Harris saranno il presidente e il vice presidente secondo i voti che ci sono stati dati”., questo è quanto dichiarato. Dei 538 voti del collegio elettorale espressi, Biden e la Harris ne hanno ricevuti 306, e dall’altro lato con Trump e Mike Pence, ne hanno ricevuti 232, questo riporta il Congresso.

A cosa abbiamo assistito ieri, una falla nel sistema democratico americano? Si è parlato di un’insurrezione, scene da governo sudamericano.

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