Covid a Napoli, ambulatorio fisso per controllare il campo rom

Foto DIRE

Napoli, 04 dic – «Abbiamo portato un punto sanitario fisso all’interno del campo, stiamo visitando e monitorando i circa 400 abitanti, spiegando loro che è una fase in cui devono stare attenti a non passarsi il contagio». Così Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1, racconta la nuova vita del campo rom di Scampia lungo la circumvallazione esterna di Napoli.

Dopo l’ordinanza firmata ieri dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che prevede la zona rossa nel campo Rom fino al 13 dicembre, la situazione è iniziata a diventare tesa con gli abitanti che non hanno accolto bene il divieto di uscire.

«Stiamo lavorando – continua il direttore generale dell’Asl Napoli 1  – per mantenere al meglio le condizioni sanitarie nel campo che è però comunale e quindi ha un suo ordine, una strada asfaltata e dei prefabbricati, non ci sono baracche quindi ha già una sua sistemazione molto migliore rispetto ai campi rom spontanei. Attualmente nel campo rom ci sono 95 abitanti positivi su i 370 cittadini tamponati. Il punto sanitario è aperto sette giorni su sette dalle 9 alle 16 come ambulatorio medico di base, prescrizione terapie e tamponi di controllo. Intanto è cominciata – conclude Ciro Verdoliva – anche la somministrazione dei pasti che da ieri pomeriggio e oggi è stata eseguita dall’Asl Napoli 1 a cui subentrerà ora il Comune di Napoli che ha organizzato il servizio.»

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