Campania, De Luca: bene misure del Governo. La Regione uscirà dal covid meglio e prima delle altre

Chiaro, diretto, il governatore De Luca come ogni venerdì in diretta Facebook parla della situazione covid, di sciacallaggio mediatico e delle decisioni prese dal Governo.

“Abbiamo la conferma di quello che avevo anticipato. La Regione Campania alla fine sarà la regione che esce dal covid prima delle altre, meglio e in un contesto di totale trasparenza”.

E sui dati di oggi, “premetto sempre che la Campania è la regione a maggiore densità abitativa e dobbiamo essere i più attenti di tutti. Sulla base dei dati viene fuori che ancora una volta stiamo facendo un vero e proprio miracolo. La Campania rimane la regione che ha la percentuale più bassa di mortalità Covid. Questo è il dato più rilevante. Per quanto riguarda i ricoveri non abbiamo ormai nessuna difficoltà, siamo sotto il 40% dell’occupazione di posti letto. Terapie intensive: abbiamo dai 160 ai 180 ricoveri. Abbiamo raddoppiato le nostre terapie intensive da febbraio ad oggi. La percentuale di occupazione è sul 26-27%. Questo nel momento in cui ci troviamo in Italia di fronte a dati che sono falsati e non voglio aggiungere altro. Ci sono regioni che trasmettono un dato inverosimile per far abbassare il tasso di ricoveri nelle terapie intensive. Noi abbiamo trasmesso dati veri”.

E ancora, “due domande abbiamo fatto al ministero della Salute, qual è il dato reale delle terapie intensive disponibili, non quelle comunicate, e qual è la differenziazione dei tamponi che si fanno? Per settimane ci hanno detto che facevano 30 mila, 50 mila, 100 mila test al giorno nelle altre regioni, che improvvisamente sono scesi. La Campania fa test molecolari veri, tra quelle regioni che fanno più test al giorno. Ci siamo attestati ormai fra 23.000 e 25.000 test molecolari, non test truffa”.

E sulle notizie relative ai tamponi: “Siamo una regione che trasmette i risultati entro 24 ore con un sms. Anche sulle vaccinazioni ci stiamo attrezzando. Stiamo rifornendo le strutture di congelatori per essere pronti da metà gennaio. Anche per le vaccinazioni la Campania è una regione all’avanguardia”.

E sulla campagna di aggressione mediatica, “Si va concludendo. Voi sapete che nel corso di un mese e mezzo è stata messa in piede una campagna di aggressione che aveva un obiettivo. Spostare l’attenzione dalle regioni del centro nord in grande difficoltà e senza alibi, sulla Campania e su Napoli per dirottare l’attenzione politica. Con campagne di aggressione che hanno fatto leva sulla falsificazione consapevole dei dati.
I dati che sono stati falsificati sono i seguenti: le risorse finanziarie arrivate alla Campania; dati falsi. Sono stati pubblicati sul sito della regione i dati veri, certificati o dall’unità di crisi o dai responsabili dell’assessorato”.

“La Campania è la regione che riceve meno di tutte nel riparto del fondo sanitario nazionale. Ancora oggi, la Campania riceve 45 euro procapite rispetto al  Veneto, 40 euro procapite rispetto alla Lombardia. Non Insomma siamo la regione che ancora oggi combatte avendo meno risorse di tutte le regioni d’Italia”.

“Altro dato falsificato, il personale medico arrivato. Premesso che siamo la regione che ha meno personale medico. Ricordo i dati istat 2018, 16 mila dipendenti in meno rispetto al Veneto, 15-14 mila meno dell’Emilia, 60 mila dipendenti in meno rispetto alla Lombardia. Dopo 3 bandi fatti dalla protezione civile, il risultato è questo: 10 anestesisti in più e 80/85 medici generici non specializzati, numero analogo di infermieri. Dunque, quello che ha fatto la Campania non l’ha fatto nessun’altra regione. Siamo un’eccellenza. Abbiamo combattuto a mani nude”.

“Concludo questa pagina solo per comunicare a tutti quanti voi che ad oggi siamo la regione che ha retto meglio di tutte la seconda ondata di epidemia. E piano piano la realtà verrà fuori”.

E sulle decisioni del governo: “Voi sapete che abbiamo avuto una posizione molto diversa dal governo nazionale, che ha commesso errori clamorosi. La divisione in zone per quello che mi riguarda, ci sono zone che dovrebbero uscire dal rosso avendo 4/5 volte più ricoveri in terapia intensiva della Campania. A noi va bene la linea del rigore, quello che non va bene è la speculazione politica sulle zone. Più rigore c’è, meglio è. Oggi abbiamo una percentuale dei positivi sui tamponi che è sul 9%. È merito delle nostre scelte, delle ordinanze di maggior rigore che abbiamo adottato. Sicuramente non delle misure del governo. Come avete potuto ben vedere, la zona rossa è solo un’operazione propagandistica. Perché è aperto tutto. Se pensate che pur essendoci la zona rossa era consentito di spostarsi anche al di là del comune di residenza se il barbiere era in un altro comune. Lasciamo perdere”.

Abbiamo criticato il governo. Sapete che la nostra proposta era di chiudere tutto a ottobre. In queste ore il governo sta prendendo delle decisioni di rigore. Devo dire che In questo caso io condivido appieno le misure del governo, a cominciare dalla limitazione negli spostamenti tra regioni e tra comuni. In Campania andare nelle seconde case nel periodo festivo sarà vietato. Ve lo anticipo”.

Poi fa un’osservazione, “quando abbiamo chiuso le scuole, la domanda che rivolgevano molti operatori televisivi ai genitori era: ‘Lei è d’accordo con la chiusura anticipata delle scuole nella Campania‘? Molti rispondevano di no ma era la domanda ad essere sbagliata. La domanda giusta sarebbe stata questa: ‘Considera giusta la chiusura anticipata delle scuole nel momento in cui sono stati rilevati 300 positivi in questo plesso? Molti genitori avrebbero detto che era giusto. La stessa domanda la poniamo ai nostri concittadini per le feste. Se dicessimo: ‘È giusto vivere in maniera sofferta anche Natale e Capodanno?, molti direbbero di no. La domanda da fare deve essere: è giusto avere questa condizione di sofferenza, sapendo che se facciamo un pranzo di natale con 20-30 con i parenti, a gennaio dovremmo portarli in terapia intensiva? La risposta sarebbe: è giusto fare un sacrificio. Dobbiamo fare attenzione perché a gennaio avremo il picco dell’influenza. Rischiamo di avere una situazione drammatica”.

E conclude, “Dobbiamo avere senso di responsabilità e sapere che il sacrificio umano che facciamo in questo mese sarà ripagato dalla tranquillità che daremo ai nostri familiari, ai nostri nonni, ai nostri parenti, ai nostri amici con il nuovo anno, se siamo rigorosi, riusciremo a contenere il picco dell’influenza e anche un possibile nuovo picco di epidemia covid”.

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