Spazio. #ESA, sempre più vicini alla Gaia Early Data Release 3

Dopo quasi 7 anni dal lancio ufficiale, stiamo per assistere al rilascio del terzo catalogo di dati prodotti dal satellite Gaia. Il 3 dicembre verranno aperti agli interessati gli archivi contenenti la nuova versione delle informazioni analizzate da Gaia (Early Data Release 3), nonché i più accurati e dettagliati dei primi 34 mesi di attività in orbita.

La missione, che ha visto la partecipazione dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e l’Agenzia Spaziale Italiana, sta profondamente contribuendo alla conoscenza della Via Lattea. Di fatto i ricercatori dell’ESA stanno costruendo una mappa 3D utilizzando i dati dell’astrometria, fotometria e misure spettroscopiche, tutto grazie a all’analisi approfondita di circa 1,8 miliardi di stelle nella Via Lattea e nelle galassie nel Gruppo Locale.

Se inizialmente venne programmata per avere una durata massima di 5 anni, è stato deciso di estendere la missione per altri 2 anni (probabilmente ci sarà un terzo rinvio), grazie alla straordinaria qualità dei primi dati. Dal primo lancio (9 dicembre del 2013) ad oggi, infatti, l’enorme successo è continuamente ampiamente dimostrato dai numerosi articoli (c.a. 3500) pubblicati dai ricercatori di tutto il mondo.

In merito alla pubblicazione degli archivi, i paesi europei coinvolti nella missione hanno deciso di organizzare diversi eventi pubblici in modo da presentare i nuovi risultati. L’Agenzia Spaziale Italiana e l’Istituto Nazionale di Astrofisica il 3 dicembre terranno una conferenza stampa telematica che inizierà alle 9:45: il discorso sarà aperto da Giorgio Saccoccia (presidente ASI) e Marco Tavani (presidente INAF). Dalle 10:00, invece, Marco Castronuovo (ASI) e Mario Lattanzi (INAF) illustreranno la Missione Gaia. Inoltre verrà organizzato un webinar (seminario interattivo che viene svolto su internet) intitolato “I primi risultati scientifici della Edr3 di Gaia”, durante il quale presenteranno in modo più approfondito e dettagliato le scoperte presenti nel nuovo archivio della missione e le loro implicazioni scientifiche attraverso una serie di interventi.

Il programma ufficiale è possibile consultarlo al seguente link.

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