Campania, Ciarambino (M5S): “Medici farabutti? Parole infamanti che mortificano chi lotta per le nostre vite”

La vicepresidente del Consiglio regionale della Campania: “Sono soldati in prima linea, meritano rispetto”

“Se non hanno mai voluto essere definiti eroi è solo perché ritengono che quello che fanno rientri nei loro doveri etici e professionali e nel rispetto di un giuramento che non hanno mai tradito. Sono i nostri straordinari medici, donne e uomini che non hanno mai arretrato di un centimetro al cospetto di un mostro invisibile. Sono soldati in prima linea, quelli che rischiano più di ogni altro e che per questo meritano tutto il nostro rispetto e la nostra gratitudine. Professionisti che si sono fatti in quattro per ovviare alle tante, troppe lacune di un sistema sanitario regionale che in Campania fa acqua da tutte le parti, ma non per questo hanno alzato bandiera bianca. Non si sono mai fermati, hanno continuato a rimboccarsi le maniche, a lavorare senza sosta, a lottare, a sacrificare famiglie, a morire, solo perché sia garantito il sacrosanto diritto alla salute di tutti. Essere definiti farabutti dalla più alta istituzione regionale è la peggiore mortificazione che colpisce un’intera categoria. Parole infamanti, sintomatiche di chi ha perso il controllo di un’emergenza che non sa più come gestire se non offendendo e querelando chi osa metterglisi contro”. Lo dichiara la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.

“Ai nostri medici, infermieri e operatori della sanità – prosegue – non mi limito a esprimere la mia personale solidarietà. È nei fatti – sottolinea – che voglio continuare a sostenerli, battendomi al loro fianco, come non ho mai smesso di fare già prima di questa terribile pandemia, per migliorare  – conclude – le loro condizioni di lavoro e rendere più agevole la loro opera tesa a salvaguardare la salute dei cittadini della Campania”.

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