Peste suina africana in Germania: la Lega presenta doppia interrogazione

La Lega ha presentato due interrogazioni a Roma e a Bruxelles riguardanti sia l’aspetto economico sia l’aspetto sanitario legato all’esportazione di un numero così elevato di bestiame da un paese nel quale sussiste l’epidemia di Peste suina africana .

La PSA (Peste suina africana) è una malattia virale e talvolta letale che affligge suini e cinghiali, ma non si trasmette all’uomo.

La Germania, considerata prima in Europa per produzione suinicola, in seguito al blocco da poco attuato per le importazioni da parte della Corea del Sud e della Cina, ha incrementato notevolmente le esportazioni di animali vivi verso l’Italia abbassando considerevolmente il prezzo di vendita.

I suini ancora in vita vengono scaricati al Nord a meno di un euro al kg, comprese le spese dovute al trasporto. Questa situazione va a svantaggio dei piccoli allevatori locali, a questa circostanza si associa anche  l’arresto delle vendite dei salumi stagionati in seguito alla chiusura della ristorazione.

Le due interrogazioni chiedono in primo luogo di incrementare le misure di controllo sui suini importati e in secondo luogo, di tutelare i marchi nazionali e i piccoli allevamenti evitando lo sviluppo di mercati paralleli.

I firmatari delle due interrogazioni sono Vannia Gava,  responsabile del dipartimento Ambiente, e gli europarlamentari della Lega Marco Dreosto, Marco Campomenosi (capo delegazione), Massimo Casanova, Gianantonio Da Re, Luisa Regimenti e Isabella Tovaglieri.

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