American Art, l’arte che supera ogni confine in mostra a Palazzo Strozzi

Dal 6 marzo al 21 luglio 2021 presso il Palazzo Strozzi di Firenze si terrà American Art 1961-2001, una mostra che, ripercorrendo la storia degli ultimi quarant’anni degli Stati Uniti, racconta la nascita della grande arte moderna americana, attraverso più di 80 opere di fotografia, pittura, video e scultura di ben 55 artisti statunitensi.

Il progetto, nato da oltre tre anni, è a cura di Arturo Galansino, direttore generale della fondazione Palazzo Strozzi, e Vincenzo de Bellis, curator and associate director of programs presso il Walker Art Center di Minneapolis, uno tra i migliori siti d’arte contemporanea al mondo.

Partendo dalla metà degli anni Sessanta, per arrivare poi agli inizi del Duemila, la mostra mette a confronto i capolavori delle più brillanti menti americane tra cui Kerry James,Jasper Johns,Robert Rauschenberg, Donald Judd, Cindy Sherman, Kara Walker e Andy Warhol.

L’arte diventa un nuovo mezzo di comunicazione: le opere, seppur appartenenti a periodi differenti, sono in grado di trattare argomenti estremamente attuali, spaziando dall’industrializzazione all’identità di genere, dal femminismo ai diritti umani e alla questione raziale.

Non a caso le installazioni provengono dal museo di Minneapolis, città del Minnesota che lo scorso 25 maggio è stata oggetto di polemiche e di indignazione in seguito alla morte dell’afroamericano George Floyd, ucciso da un’agente di polizia durante un controllo.

Gran parte della mostra, infatti, è riservata ad artisti afroamericani che si sono fatti spazio nel panorama artistico servendosi del proprio vissuto, ricco di ingiustizie, discriminazioni e tensioni sociali, per creare dei veri e propri capolavori.

Tra le opere che saranno presentate all’American Art, emergono stampe come “Black Power”, “Burn Baby Burn”, “By Any Means Necessary”, “Black is Beautiful” e “We Shall Overcome”, frasi che nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta, sono diventate veri e propri slogan a favore dei diritti civili.

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