Elezioni USA e “The President indicator”

 

Duello all’ultimo voto tra l’ex Vice Presidente Joe Biden e l’attuale Presidente americano Donald Trump.

Dopo giorni che davano come nuovo leader Biden, ecco che un guizzo delle borse mondiali ed americane riducono la forbice di voti tra i due candidati, riportandoli quali alla parità.

L’ultimo aggiornamento delle ore 11.09, ora italiana evidenzia un distacco dei due di solo 1,5 punti percentuali con lo spoglio, ancora in corso della  Carolina del Nord, Georgia, Michigan e Pennsylvania dove però, gli exit pool annunciano una vittoria del Presidente Trump.

Tale duello, ha inciso fortemente sui mercati mondiali nelle ultime settimane e soprattutto in data odierna dove dopo l’apertura in negativo della maggior parte delle borse europee, si denota un rialzo delle stesse, seppur ancora in negativo; il FtzeMib recupera fortemente portandosi a -0.22%

Ma secondo i mercati chi vincerà le elezioni?

Secondo l’indicatore introdotto da Sam Stovall chiamato “The President Indicator” basato sui dati dell’indice S&P500 e dei dati di mercato ottenuti durante gli anni delle elezioni. Se la chiusura del 31 ottobre è inferiore a quella del 31 luglio (quest’anno è stata leggermente superiore), allora non è un buon segno per il partito del Presidente in carica.

Tuttavia, qualunque sia il risultato,  il post elezioni ha sempre mostrato una ripresa dei mercati denominato “rally natalizio” ad eccezione del 2000 quando, la contestata vittoria di Bush portò i mercati americani a perdere il 12% negli ultimi due mesi dell’anno.

Dunque, secondo il “The President Indicator “, dal 1936, quando gli indici azionari valutati al 31 ottobre  sono sopra le quotazioni del  31 luglio negli anni elettorali, il partito in carica vince l’85% delle volte; in caso contrario, il partito che controlla la Casa Bianca ha perso nell’88% di casi (7 su 8).

Ma cosa è accaduto in questo momento tra i due sfidanti?

La variazione dal 31 luglio al 31 ottobre è stata dello -0,04%. In base a quanto detto, ci si aspetterebbe una vittoria del democratico Joe Biden ma, considerando la variazione assoluta non risulterebbe così, dunque fino a chiusura dello scrutinio,  possiamo dire che l’incertezza regnerà sovrana.

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