Scuola, Vespa (Presidente AnDDL): Nella sede di San Gennaro Vesuviano, il concorso straordinario parte in ritardo

Il concorso scuola più criticato della storia,in alcuni casi supera ogni limite comprensibile ed immaginabile: a San Giuseppe Vesuviano, per un specifica classe di concorso, i candidati si sono presentati in orario alle 8.00 presso l’Istituto Cozzolino D’Avino, arrivando da varie parti del paese. Peccato che si sono sentiti dire che non c’era nessun concorso. A segnalare la vicenda prima di chiunque altro c’è il prof. Pasquale Vespa presidente dell’Associazione Nazionale Docenti per il Diritto al Lavoro (AnDDL), che ieri un una sua diretta facebook ha illustrato cosa è accaduto. Alla diretta hanno partecipato due candidati al concorso, che hanno raccontato nei dettagli la loro disavventura, uno dei due ha deciso addirittura di non partecipare perché nella sede scolastica, non c’era nessuna garanzia che l’aula fosse predisposta per una prova concorsuale, che nemmeno sapevano di dover ospitare, tanta improvvisazione per un esame iniziato con ore di ritardo rispetto l’orario previsto, l’altro docente costretto a viaggiare da Padova per sostenere il concorso non è riuscito a dire no a quella che normalnente dovrebbe essere un’occasione importante nella vita, che si trasforma in tragicommedia all’italiana.
Il prof. Pasquale Vespa ha voluto raccontare nella sua diretta la verità, quello che spesso non viene riportata dai media ed oltre i due docenti candidati al concorso ha ospitato nella sua diretta anche Pino Turi segretario nazionale di Uil Scuola. Possiamo affermare che da questa diretta sono partite tutte le azioni dovute e necessarie per denunciare quanto accaduto.
Ribadisce il prof. Pasquale Vespa: “Come associazione stiamo raccogliendo tantissime segnalazioni dei nostri colleghi che puntualmente giriamo alle sigle sindacali per una maggiore risonanza mediatica perché dobbiamo sconfessare quella che è ormai la narrazione propagandistica del governo che quotidianamente in TV, ci presenta un quadro idilliaco. Tutto va bene per il ministro e nonostante siamo in piena pandemia ci sentiamo ripetere che esistono solo “piccole criticità”, afferma il professor Vespa – “Segnaliamo invece che alcuni colleghi sono lavoratori fragili, taluni in quarantena preventiva, altri positivi al Covid-19 prima del concorso e non hanno potuto prendere parte alle prove, altri ancora sono risultati positivi dopo aver sostenuto la sessione d’esame. Ebbene l’ostinazione del ministero a svolgere a tutti i costi, in una situazione di emergenza pandemica, un concorso inutile perché non metterà nessun docente in cattedra quest’anno scolastico, la dice lunga sul rispetto del Diritto alla Salute e dei Diritti dei Lavoratori.”
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