Bari, Fiera del Levante 2020: il premier Conte inaugurerà l’84esima edizione

L’annuncio dell’Ente Fiera, a pochi giorni dalla cerimonia di apertura, comunica la partecipazione di Giuseppe Conte alla cerimonia di inaugurazione dell’edizione 2020.
Per il terzo anno consecutivo sarà il Presidente del Consiglio dei Ministri, di ritorno da Bruxelles dopo il consiglio europeo straordinario, ad inaugurare a Bari la Fiera della Campionaria Generale Internazionale che si svolgerà dal 3 all’11 Ottobre 2020.

La manifestazione di apertura è in programma venerdì 2 ottobre e l’annuncio arriva direttamente dall’Ente Fiera, pronto ad aprire la manifestazione quest’anno all’insegna di uno slogan “che vuole essere d’incoraggiamento per tutti”:  “Pronti….Partenza….Fiera. ”L’inaugurazione si terrà alle ore 18.00 nel Nuovo Centro Congressi nel giorno che precede l’apertura della Fiera al pubblico, prevista invece sabato 3 ottobre. Una esigenza dettata dal rispetto delle misure di contingentamento e sicurezza anti-Covid. Alla cerimonia saranno presenti i ministri Stefano Patuanelli allo sviluppo economico, Paola De Micheli, alle infrastrutture e trasporti, Francesco Boccia agli affari regionali e autonomie, Teresa Bellanova alle politiche agricole, alimentari e forestali. Grande soddisfazione è stata espressa dalla Nuova Fiera del Levante dedicata quest’anno alla ripartenza con un’attenzione particolare rivolta al Mezzogiorno e al Mediterraneo“

Un’edizione della Fiera inedita e coraggiosa questa del 2020, perché si svolgerà rispettando tutte le precauzioni anti-Covid, ma la cosa più importante è il messaggio: “l’84esima edizione della Fiera del Levante sarà un simbolo concreto della ripartenza. Cioè di un’Italia costretta a convivere con il Covid, ma determinata ad andare avanti». Alessandro Ambrosi, presidente di Nuova Fiera, inizia da questo per presentare la Campionaria di Bari. Un’edizione atipica, quella del 2020, con misure di sicurezza rigidissime, tante novità e qualche rinuncia come quella, dolorosa, alla tradizionale Galleria delle Nazioni. «In questa situazione non possiamo far venire gente da mezzo mondo – spiega Ambrosi -, anche volendo ostinarci il ministero degli Esteri ce l’avrebbe comunque impedito».

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