J.P. Morgan, multa da 920 milioni di dollari

Dopo una lunga inchiesta penale da parte del Governo americano sulla presunta accusa di manipolazione di mercato, la J.P. Morgan, società multinazionale americana di servizi finanziari, ha ammesso gli illeciti contrattando sulla maxi multa.

Sei dipendenti della multinazionale erano stati indagati per spoofing su oro, argento e titoli di stato, ovvero per aver immesso sul mercato grandi quantità di ordini con l’intento di manipolare la domanda e l’offerta dei titoli e beni posti nel mirino.

L’indagine è partita lo scorso marzo e, pare che l’illecito sia in vigore da almeno otto anni.

Tre le sedi coinvolte: New York, Londra e di Singapore e tre anche i traders accusati di associazione a delinquere; un’azione senza precedenti in casi di manipolazioni di mercati elettronici che ha visto altresì un patteggiamento senza eguali con una multa da 920 milioni di $, la più alta fin’ora imposta.

 

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