Covid 19, “Il Sud non obbligato a chiusura”. Il Movimento per il Nuovo Sud vuole chiedere al governo un risarcimento danni

In queste ore sono tante le polemiche sugli atti desecretati del governo.

Al centro del dibattito le decisioni relative alle chiusure Nord/Sud. Tante le polemiche, tra queste è interessante l’azione che sta per intraprendere il neonato Movimento per il Nuovo Sud, di seguito il comunicato stampa:

Dai verbali desecretati relativi all’emergenza ed in particolare dai verbali degli inizi di marzo viene fuori una verità non positiva per il governo: nonostante le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico e relative ad una chiusura proporzionata ai contagi in corso e quindi più severa per le regioni del Nord ed in particolare per Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, si decise di uniformare le misure estendendole anche al Sud.

In pratica la stessa linea adottata anche successivamente in occasione delle riapertura di maggio, uniformate al Sud e al Nord nonostante le enormi ed evidenti differenze relative sempre ai contagi, mettendo a rischio l’intero Sud e danneggiandone l’immagine anche all’estero per il settore turistico. Il tutto con diversi aspetti ancora da chiarire in merito alle aperture indiscriminate (rischiose e dannose) in direzione Nord/Sud e alle mancate zone rosse in diverse zone della Lombardia, tema al centro di inchieste.
Premesso che si dovrebbe accertare quali criteri siano stati seguiti e sulla base di quali indicazioni, il Movimento per il Nuovo Sud ha avviato un’inchiesta con il proprio ufficio legale per valutare quali e quanti danni abbiano subito le regioni meridionali con questi provvedimenti adottati anche nel silenzio delle opposizioni.
Tenuto anche conto della grave situazione di partenza che il Sud viveva prima dell’emergenza, il Sud è stato privato dell’occasione di una ripartenza agevolata con la possibilità di aiutare anche le regioni del Nord e magari con la possibilità di contribuire all’eliminazione di una piccola parte di un divario ormai antico di oltre un secolo e mezzo“.
Ufficio stampa del Movimento per il Nuovo Sud