Antonello Venditti riceve il Premio Charlot d’Autore all’Arena del Mare

A picco sul mare, l’atmosfera dell’Arena del Mare di Salerno è da sola non solo affascinante, ma anche maestosa. La XXXII edizione de il Premio Charlot ha accolto il poeta e autore italiano più amato: Antonello Venditti. E’ giovedì 6 agosto ed abbiamo assistito ad una serata piena di emozioni in compagnia di un artista, che dal vivo è altamente coinvolgente.

Acclamato da un clamoroso sold out, ha regalato momenti di assoluta poesia e melodia. Una voce da brividi, la musica è suonata con maestria dalla sua band e le interazioni col pubblico hanno conquistato gli spettatori che hanno accolto il cantautore.

Una voce grandiosa per un pubblico chiassoso che ha riso durante gli aneddoti raccontati dal cantautore, pianto di gioia ascoltando le intramontabili “Unica”, “Lilly” e “Sara”. Un’occasione per ascoltare dal vivo i brani che hanno fatto la storia della sua carriera, e le hit che hanno conquistato intere generazioni.

Antonello si racconta tra musica e parole, si mette a nudo con performance di alta classe e ci regala un concerto di grande spessore artistico e culturale. Dal 1972, anno del suo debutto discografico, ha condensato nel suo repertorio canzoni d’amore e d’impegno sociale.

Il fantastico live di Antonello, si è spalancato con un breve dialogo con il pubblico in cui l’autore ha affermato –  «Mi son detto “Prendo questo premio, perchè mi va di venire a Salerno, che è una città straordinaria, che frequento. “Come posso fare a ringraziare Salerno di questa ospitalità?” Portando una specie di concerto. Lo stare qui insieme questa sera, è un donarsi. Questa sera è davvero una serata bellissima perché è una serata che ci riporta amicizia, amore, spero un po’ di cultura e un po’ di storia con la s minuscola, la mia vita, che qualche volta si è veramente intersecata alla storia con la S maiuscola. La verità è che non ci sono le parole, ci sono le canzoni, e quindi ho detto “Se io vengo a Salerno senza fare un bel concerto, è inutile che sia venuto”. Non c’è niente di più bello che cantare e stare insieme. Grazie».

IL LIVE
Ad aprire la serata i seguenti brani “Sotto il segno dei pesci”, “Bomba o non bomba” ed infine “Sara”. Lo raggiunge sul palcoscenico il conduttore e giornalista Gianmaurizio Foderaro, che accompagna l’intoccabile mostro sacro della musica italiana, nel ripercorrere la sua quarantennale carriera, attraverso aneddoti inediti e ironici. Foderaro introduce – “Antonello è uno, nessuno e centomila. E’ il ragazzo cicciottello, e sovrappeso e anche un po’ mammone. E’ stato il fidanzato innamorato, è stato il compagno di classe, è stato l’uomo tradito, è stato anche impegnato politicamente, disincantato. E’ stato tutto questo in qualche modo se ci pensate bene, ognuno di noi ha avuto un momento in cui era qualcuno di questo. Lui è riuscito a cogliere in tre minuti quelle che sono le emozioni che hanno accompagnato la nostra vita, e lo fa dal 72 ad oggi”.

Antonello racconta al pubblico il singolo “Bomba o non bomba”, affermando che – «è una canzone di un’attualità folle, per dirvi che cosa mi è passato per la testa quando la scrivevo, ci sono alcune schegge di futuro anche piuttosto brutte». Ripropone i brani degli album che hanno segnato per sempre il corso della musica italiana, oltre alle canzoni più amate del suo repertorio, scivolando velocemente da “Lilly” a “Giulia”, arrivando a “Marta” affermando «Marta è una canzone di solitudine. Marta è la ragazza che voleva uscire, era la solitudine estrema di un mondo messo in disparte».

Venditti intona senza sosta al pianoforte quattro grandi suoi capolavori: “Roma Capoccia”, “Compagno di scuola”, “Ci vorrebbe un amico”, “Notte prima degli esami”.
Esegue con una forza dirompente le immortali “Dimmelo tu cos’è, “Dalla pelle al cuore”, “Unica”, “Che fantastica storia è la vita”, “Amici mai”, “Alta marea”, che smuovono l’anima, la mente e il cuore, raggiungono non solo coloro che sono cresciuti con la sua musica, anche le nuove generazioni, ben visibili in platea.

«Noi siamo stati abituati – si sofferma dichiarando – in questo periodo a vivere davanti ad uno schermo, oppure un telefonino, io appena ho capito tutto questo mi sono ritirato in un silenzio assordante. Il problema è che il lockdown ci ha veramente reso apparentemente più lontani».

Il padron di casa, Claudio Tortora consegna il Premio Charlot d’Autore a Venditti, affermando «Un grandissimo personaggio che ci ha aiutato a sognare tantissimo nella nostra vita, e continua a rallegrarci e a far pensare e superare i momenti difficili».

Venditti conclude annunciando l’ufficiale reunion con il collega De Gregori, il 17 luglio 2021 allo Stadio Olimpico, salutando il pubblico con una frase che spazza via ogni tristezza: “Tutto torna. Alla fine nella vita tutto torna, devono rimanere solamente le cose belle, ve le auguro!”. Una serata speciale non poteva che prevedere un gran finale affidato a due capolavori “Benvenuti in paradiso”, e “In questo mondo di ladri”.

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