Campania 2020, “I napoletani devono gestire i siti e musei napoletani”: il Movimento Neoborbonico ha inviato un progetto a De Luca e De Magistris

 

Il Movimento Neoborbonico ha inviato al governatore De Luca e al sindaco De Magistris un progetto per la valorizzazione e la gestione dei siti e dei musei napoletani attraverso società di giovani specializzati (e disoccupati) napoletani.
In piena campagna elettorale, in pieno dibattito sul regionalismo differenziato e di fronte a varie dichiarazioni “autonomistiche” sia di De Luca che di De Magistris, i neoborbonici hanno proposto ai responsabili dei due enti di rendere finalmente concrete le loro dichiarazioni con un progetto che potrebbe assicurare anche un lavoro a centinaia di giovani dandogli la possibilità di non emigrare com’è capitato con centinaia di migliaia di meridionali in questi anni.
Attualmente le biglietterie e diversi servizi sono assicurati da una cooperativa veneta e, a Napoli, per i prestigiosi siti di Capodimonte, Palazzo Reale, San Martino, Sant’Elmo, Duca di Martina e del Museo Archeologico.
Con il progetto è stato inviato anche un piccolo dossier con alcuni episodi legati alla gestione della coop con sede legale a Mestre.

Ad una comitiva di turisti interessati alla visita presso il Museo di Capodimonte ed in particolare alla bella mostra sui Borbone, ad esempio, è stato impedito il cambio-biglietti pur in presenza di un’allerta meteo e per ottenere informazioni è stato necessario effettuare numerose e lunghe telefonate a pagamento dai cellulari mentre l’amministrazione del museo era impossibilitata ad operare per la gestione esterna della biglietteria.
Senza entrare nel merito dell’episodio e di diritti e contratti o di polemiche Nord/Sud, si richiede se gli enti locali possano migliorare questo tipo di servizi prevedendo magari nei prossimi anni una gestione locale e autonoma e forse più efficace.