Napoli di rigore e di cuore

Un Napoli tatticamente impeccabile, con il cuore perennemente lanciato oltre l’ostacolo come da carattere del suo allenatore Gennaro Gattuso, batte la Juventus ai calci di rigore in finale di Coppa Italia e porta a casa il trofeo, portando a sei il numero delle coppe nazionali messe in bacheca.
Decisivi gli errori dal dischetto degli juventini Dybala e Danilo, in un match terminato 0-0 che ha visto le due squadre dominare un tempo ciascuna, con il Napoli ad aver, però, creato più occasioni da gol, tra cui un palo colpito nel primo tempo da Insigne su punizione diretta ed uno da Elmas, subentrato da poco a Zielinski, nei minuti finali del match.
Diventano quattro i trofei dell’era De Laurentis (tre Coppa italia ed una Supercoppa italiana), un periodo che comincia a divenire seriamente vincente.
Da sottolineare le lacrime di un grande professionista come pepe Callejon, a cui bisognerebbe rinnovare il contratto ad occhi chiusi per quel che rappresenta per lo spogliatoio e per l’ambiente Napoli.