#senzamusica: non c’è lavoro, non c’è cultura, non c’è condivisione

Siamo la musica che gira nelle vostre cuffie e sui palchi.
Siamo un motore che deve continuare a girare.
Siamo la musica che ha deciso di voltare pagina.

Tra i social, milioni di artisti italiani uniti attraverso l’hashtag #senzamusica. Perché oggi è la nostra occasione, non sprechiamola. NO a un decreto #senzamusica.
La crisi che stiamo vivendo ha visto centinaia di migliaia di artisti, tecnici, imprenditori,  professionisti, spazi, agenzie e promoter della musica mobilitarsi al fine di ottenere il riconoscimento legittimo dei propri diritti costituzionali di lavoratori e di operatori del comparto culturale italiano. Questa grande mobilitazione ha di certo messo in evidenza le numerose lacune legislative e i disequilibri che esistono da tempo tra istituzioni granitiche e la dinamica complessità del settore musica che da anni chiede a gran voce di essere ascoltato non solo dentro uno smartphone o sopra un palco, ma anche in Parlamento.

Nelle ultime settimane il Governo ha dimostrato in rare occasioni di prendere in considerazione il settore dello spettacolo, accogliendo alcune istanze avanzate e ponendo il cosiddetto  “DL Rilancio” come soluzione per la ripartenza. Nella realtá il DL Rilancio non è una soluzione, ancora una volta esclude le esigenze di molti lavoratori, imprese e soprattutto la complessità di un settore come quello della musica che è per la maggior parte escluso dal Fondo Unico dello Spettacolo.

La Musica fa cultura, educa, emoziona, intrattiene e, se non bastasse, produce economie importanti (il solo comparto Cultura fa il 16% del PIL), dando lavoro a decine di migliaia di persone che oggi, causa Covid, rischiano di restare a casa. Si è visto durante questa emergenza restituire indietro poco più dell’1% delle risorse stanziate.

LA MUSICA CHE GIRA
8 emendamenti al Decreto Rilancio sono stati presentati alla Camera a supporto del mercato della musica. Gli emendamenti presentati dall’intero Parlamento sono 8000 e proprio OGGI ogni gruppo parlamentare “segnalerà” quelli prioritari che si dovranno discutere, lasciando indietro gli altri.

Per questo motivo dobbiamo attivarci adesso, immediatamente, a supporto delle nostre istanze e fare in modo che arrivi forte e chiara la nostra voce, fatta di moltitudini di persone. Chiediamo con forza al Governo che vengano ritenute prioritarie tutte quelle istanze che riguardano la Musica e vengano approvate con la relativa copertura economica degna di un settore che fa parte del comparto culturale.

Da oggi in Parlamento inizia la discussione delle istanze di emendamento al DL Rilancio che saranno discusse e approvate durante i prossimi giorni. La nostra è una richiesta di mobilitazione a tutti i livelli per far sì che la  Musica sia nella lista delle priorità del Governo.
E’ possibile postare sui tuoi canali, amplificando e sostenendo il messaggio, che lavori nella musica o che sia un semplice ascoltare, fan o appassionato. Oggi più che mai, abbiamo bisogno del sostegno di chiunque. Non lasciateci #senzamusica.

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