Trump dà l’ultimatum all’OMS

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inviato una lettera al capo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) minacciando di ritirare definitivamente i fondi statunitensi per Covid-19.
La lettera, pubblicata su twitter, fissa un termine di 30 giorni affinché l’organizzazione si impegni a “miglioramenti sostanziali”.
Il presidente ha accusato la Cina per aver cercato di coprire lo scoppio del virus e l’OMS di non aver chiesto conto a Pechino.
D’altro canto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian ha dichiarato che Trump stava “cercando di fuorviare il pubblico”, e “spostare la colpa per la risposta incompetente attuata dagli Stati Uniti”.
All’Assemblea mondiale della sanità dell’OMS, il segretario alla salute Alex Azar ha accusato l’organizzazione di lasciare che Covid-19 “sfuggisse al controllo” a costo di “molte vite”.
Nella sua lettera al dott. Tedros, il presidente degli Stati Uniti accusa l’OMS di avere una “preoccupante mancanza di indipendenza” dalla Cina, aggiungendo che quest’agenzia ha “costantemente ignorato” ciò che definisce “rapporti credibili” rispetto al virus diffuso a Wuhan all’inizio di dicembre o anche prima.
Senza questi significativi cambiamenti gli Stati Uniti riconsidereranno la loro appartenenza a questa organizzazione e secondo i dati stimati questo paese è il principale singolo contribuente dell’OMS, al quale versa circa il 15% dei contributi totali.