Napoli | L’imprenditore Roberto D’Angelo presenta esposto contro il governo Conte

L’imprenditore partenopeo Roberto D’Angelo ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, contro il governo Conte. D’Angelo ha annunciato ieri l’iniziativa in una lunga diretta facebook. ”Il Governo ha avuto una serie di inadempienza gravi, a partire dai tamponi. Il rapporto fiduciario con la politica ormai è rotto, deve essere il popolo a intervenire in prima persona anche attraverso esposti giudizari”- ha dichiarato D’Angelo.

Pubblichiamo qui integralmente parte dell’esposto:

Dopo 59 giorni di domicilio coatto in quarantena presso le proprie abitazioni, la sera 26 Aprile 2020 il Governo Italiano, nella persona del Presidente del Consiglio dei Ministri, Sig. Giuseppe Conte, ha comunicato che continuerà a privare i sottiscritti della libertà di circolazione, di lavoro, di relazioni sociali, costringendoli ancora a stare chiusi in casa.
Il Governo, nonostante questa grave sospensione di libertà costituzionalmente garantite, non sta assolutamente provvedendo alla effettuazione dei necessari esami (cd. tamponi) per accertare lo stato di salute dei cittadini e lasciarli finalmente liberi di uscire e riprendere le proprie normali relazioni sociali ed attività economiche.

Lo stress mentale e fisico che attanaglia gli scriventi e le loro famiglie ha raggiunto livelli
insostenibili e qualsiasi cosa possa a loro accadere, nel fisico, nella mente e nel patrimonio, dovrà essere ascritta a questa lunga condizione di fermo.
L’impossibilità di ritrovare un minimo di benessere psicofisico priva i sottoscritti, come
imprenditori, come professionisti, come artigiani, come ristoratori, come lavoratori dipendenti ed autonomi, della forza e delle idee necessarie che servono a progettare il futuro loro e dei loro figli.

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Non serve a nulla consigliare, come pleonasticamente ripetono gli esponenti del Governo, i cd. esperti assoldati per la circostanza ed politici che lo sostengono, di fare ginnastica o altri diversivi e passatempi. Gli scriventi dormono poco e non hanno nemmeno le forze di fare ginnastica e voglia di giocare e distrarsi! La loro migliore ginnastica è la possibilità di relazionarsi con l’esterno, con le persone, con i clienti, con i concittadini. Questo Governo, con i suoi divieti e le sue inadempienze, gliela sta negando!
Lo stress che sta provocando nelle loro case sta annientando i rapporti tra i conviventi, con il rischio probabile di distruggere molte famiglie. Molti psicologi e psichiatri, in pubbliche dichiarazioni, hanno ben spiegato cosa significhi e quali rischi corrono persone costrette a vivere in questa condizione.

E’ una condizione insostenibile vedersi privare della libertà, un atto grave e assolutamente
disumano e spietato soprattutto dopo tanti giorni in cui i sottoscritti hanno accettato e rispettato ogni condizione restrittiva imposta loro.
Dai media si apprende di altri paesi in cui la libera circolazione e le attività lavorative stanno avvenendo senza tutti questi divieti che il questo Governo invece continua ad imporre.
Il Governo ed i suoi consulenti che stanno gestendo i cittadini italiani, posseggono due fonti di ricchezza: stipendi altissimi e soprattutto la libertà. Essi non si rendono conto di quello che i cittadini stanno vivendo, costretti in pochi metri quadri senza aver commesso alcun reato ma solo per le responsabilità delle inadempienze di questo Governo! Ormai non è più il coronavirus che preoccupa ma l’assoluta mancanza di rispetto dello Stato Italiano nei confronti dei sottoscritti e dei cittadini tutti!

Questo gli scriventi lo denunciano forte e chiaro attraverso questa pubblica diffida verso ogni rappresentante istituzionale, ad iniziare dal Presidente della Repubblica al quale si fa appello come vertice istituzionale del nostro paese.
Quella degli scriventi non e’ una semplice protesta civile (anche se ce ne sarebbe ben donde…) ma la denuncia di uno stato di reale pericolo per le difficoltà fisiche, psicologiche e materiali in cui si trovano insieme a tanti italiani che vivono nelle stesse condizioni.
E’ evidente che tale comportamento non può più essere tollerato ed immediate devono essere le azioni che si chiede di intraprendere per la tutela dei interessi personali dei sottoscritti, delle loro famiglie e della società civile da loro rappresentata.
 

Da questo momento, i sottoscritti considereranno personalmente responsabili il Presidente del Consiglio, sig. Giuseppe Conte, tutti i membri del Governo ed i loro consulenti (cd. task force) di tutti i danni personali e patrimoniali che dovessero intervenire a causa del loro anticostituzionale ed illegittimo comportamento e li diffidano dal proseguire.
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Il presente esposto/diffida ha lo scopo di porre all’attenzione di questo Ecc.mo Procuratore della Repubblica gli accadimenti sopra descritti, affinché vengano effettuate le opportune indagini e valutata la sussistenza di eventuali profili di rilevanza penale di specifici fatti dedotti.”

 

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