Differenziare le misure tra le varie Regioni? Per il Governo meglio la linea unitaria

IL 4 MAGGIO LA FASE DELLA PRUDENZA

La Fase 2 con la fatidica data del 4 Maggio e’ ormai alle porte, con notevoli discussioni riguardanti la “prudenza” del Governo nell’emanare un Dpcm che inevitabilmente fara’ girare l’economia italiana con il freno a mano tirato ancora per un pò. Questa fase (sicuramente la più delicata), stà portando alla luce la consapevolezza di cio’ che sapevamo gia’ da tempo: tossine identitarie, secessioniste provenienti da esponenti politici, della cultura e anche della carta stampata che di riflesso condizionano il giudizio di gran parte dei cittadini, ormai ipocondriaci con un tagliando di 40 giorni di quarantena sulle spalle a dare sentenze sui social; a rinfocolarne gli umori i dissapori e le discrepanze ideologiche ci pensano anche i freddi dati della Protezione civile che quotidianamente rimarcano la differenza abissale dei contagiati delle Regioni del Nord con quelle del Sud.

QUANDO TUTTO FINIRA’, CI SARA’ UNA DIVERSA RIPARTENZA TRA NORD E SUD

Un recente studio dello Svimez, ha calcolato in modo sorprendente che pur con una bassa percentuale di contagi e una minore densita’ di popolazione, dopo la Fase 2 il Meridione avra’ probabilita’ quattro volte superiore di andare in “default”rispetto alle imprese del Nord. Da una rilevazione della Uil, questo e’ da ricercare nel maggior contingente di imprese del Nord a cui sono state concesse deroghe o accordi sindacali da fine marzo per poter continuare la propria attivita’, mentre nel Sud appena e poco piu’ di 500, un numero troppo esiguo per poter ripartire. Questi dati sottolineano che pur avendo quotidianamente un’emergenza sanitaria al limite della tragedia, al Nord dopo la Fase 2 sara’ piu’ facile ripartire per la forza politica e sociale degli esponenti che si susseguono,  gli stakeholder e le parti sociali impegnati e coinvolti con  le dinamiche territoriali, mentre per le microimprese del Sud sara’ se non impossibile, davvero una sfida catartica riuscire a ripartire per la scarsita’ degli strumenti e delle risorse a disposizione.

DIFFERENZIAZIONE DELLE MISURE TRA LE VARIE REGIONI IN BASE AL NUMERO DEI CONTAGI

Da piu’ giorni si susseguono dichiarazioni dei vari esponenti politici tra cui il segretario del Partito Socialista Enzo Maraio che dalla sua pagina social sentenzia, pensando anche alla stagione estiva: “Bisognerebbe differenziare le misure nelle varie aree del Paese”
Quelle del sud, ad esempio, dovrebbero mettersi insieme e chiedere di ripartire subito per provare a contenere i danni della imminente stagione estiva. Tutto il sud, insieme”.

Lo stesso Salvini segretario della Lega puntualizza sulla differenziazioni delle misure tra le varie regioni, difendendo la Governatrice della Calabria che in barba al Decreto del 4 Maggio, fara’ riaprire anche Bar e Ristoranti durante la Fase 2 : “Mi sembra che il Governo debba capirlo che ci sono realta’ differenti, se uno non ha contagi puo’ anche fare un passo in piu‘”

 

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