I volontari di Croce Rossa Italiana di Napoli in prima linea per combattere il dilagare del covid 19

Nel corso dell’emergenza che sta vedendo medici ed operatori sanitari combattere il diffondersi di un nemico invisibile che nel mondo sta mietendo migliaia di vittime, le donne e gli uomini del centro operativo della Croce Rossa Italiana di Napoli, guidati dal Presidente Paolo Monorchio, si prodigano alacremente ed in modo encomiabile per contenere il propagarsi dell’epidemia.

Un lavoro snervante con turni massacranti di dodici ore, resi ancor più ardui a causa dei dispositivi di protezione individuale che gli operatori sono costretti ad indossare ad ogni richiesta d’intervento per scongiurare a propria volta la possibilità di contrarre il virus. L’unità operativa sul campo è composta da un medico, un infermiere ed un autista soccorritore. Un’attività di soccorso complessa che già dalle prime ore dallo scoppio della pandemia ha visto l’intervento dei volontari su tutto il territorio partenopeo, per verificare le sintomatologie manifeste a quanti richiedono un intervento da parte delle unità operative, al fine di effettuare l’anamnesi e un primo screening, volti ad escludere la presenza del virus. Nervi saldi e professionalità eccelsa spesso sono messi a dura prova dall’isterismo generale che ha colpito tutti noi, una condotta in molti casi dettata dalla paura dell’interlocutore di scoprire la propria positività al covid-19. Degenerazione questa accresciuta nel corso delle ultime settimane. Antonella, Giuseppe e Pietro, equipaggiati  da  camice protettivo, calzari, occhiali, mascherina e guanti, indossano quella che oggi costituisce la propria armatura; gli operatori della croce rossa, i quali fino a ieri erano spesso considerati come degli “invisibili”, molte volte bistrattati, oggi abbiamo imparato a riconoscerli dalla propria opera meritoria ed instancabile e saranno sempre ricordati come eroi dei nostri giorni.

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