Coronavirus, il Forum Nazionale Servizio Civile scrive ai volontari: “Abbiamo l’occasione di vivere la più grande esperienza che giovani ed enti abbiano mai affrontato”

A due giorni della pubblicazione della circolare con cui il Dipartimento per le Politiche Giovanili ed il Servizio Civile Universale consente agli enti di riattivare i 3600 progetti di Servizio Civile attualmente sospesi e far iniziare quelli non ancora avviati, il Forum Nazionale Servizio Civile scrive ai 30.000 volontari in servizio e ai circa 10.000 giovani pronti a partire con i prossimi scaglioni.

L’obiettivo: contribuire alla gestione della straordinaria situazione di emergenza che il Paese sta affrontando, nel rispetto delle disposizioni del Governo e in linea con i principi di precauzione e cautela che il contesto impone. “Ripartiremo da dove ci siamo lasciati, riavviando i progetti sospesi, ripristinando le attività ed i servizi per aiutare chi ha bisogno. E ovunque occorra” scrive il presidente del FNSC ai giovani.

“Molte attività non potranno riprendere come le avevamo lasciate perché le esigenze sono cambiate, l’Italia è cambiata. Noi ne inventeremo di nuove. Chi ha creatività e competenze metta la sveglia, è ora di lavorare per il Paese. Ci aspetta uno sforzo come nessuno di noi se lo aspettava. Non era questo l’anno di servizio civile che ci eravamo candidati a trascorrere insieme. Né voi, né noi” esorta Borrelli.

“Cosa possiamo fare adesso? Tanto, tantissimo. Supporto al Sistema Sanitario Nazionale (ASL e medici di base) attraverso raccolta informazioni, supporto ai comuni, sostegno agli anziani, assistenza sociale, supporto al sistema scolastico, sostegno agli stranieri, alfabetizzazione digitale, attività di comunicazione istituzionale, realizzazione di progetti educativi o culturali, difesa dei consumatori, gestioni dei flussi presso luoghi accessibili, presidio del territorio, welfare leggero, supporto all’attività di solidarietà alimentare, gestione donazioni, supporto alle misure di prevenzione” spiega il presidente ai volontari.

La circolare individua il 15 aprile come data entro la quale si potrà rimodulare i progetti ad i nuovi bisogni e alle attuali esigenze del Paese: “Insieme alle organizzazioni e agli enti chiameremo ognuno di voi, valuteremo insieme cosa ciascuno può e sa fare, organizzeremo le attività nel rispetto delle condizioni imposte dall’emergenza ma con l’obiettivo di fare qualcosa, qualsiasi cosa sia di aiuto alle persone e al Paese in questo momento e per i prossimi mesi”.

“In futuro sono sicuro che ricorderete con orgoglio di esservi uniti a questa sfida e tutto il Paese si unirà per ringraziarvi. Torniamo ‘sul campo’ ragazze e ragazzi e ricuciamo l’Italia! Tutti insieme” conclude il presidente.