M5S, Ciarambino: “Il maxiconcorso elettorale di De Luca presa in giro per decine di migliaia di candidati”

La capogruppo regionale: “De Luca pensa ancora che il Governo debba prendere esempio da lui?”

“Le ultime parole famose di celebrazione del maxiconcorso elettorale, già tramutatosi in maxiricorso, De Luca le ha pronunciate anticipando di qualche minuto la sentenza del Tar che sospende le prime procedure di assunzione. E se, come temiamo, le procedure in base alle quali non sarebbe stato garantito l’anomimato fossero state adottate per tutte le prove, rischiamo di trovarci al cospetto di una enorme presa in giro per candidati che hanno realmente creduto nel sogno di un’occupazione. Persone già deluse per le lungaggini ingiustificate per le correzioni delle prove, con un’attesa fino a tre mesi e che ora, per effetto di ricorsi a pioggia, dovranno attendere chissà quanti anni ancora per vedersi materializzata la possibilità di un’assunzione. Ammesso che per quel tempo gli enti presso i quali i vincitori dovrebbero prestare servizio, non si trovino in condizioni di dissesto tali da impedire di procedere ad assunzioni di qualunque genere”. Così la capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino.

“Strappano un sorriso amaro – prosegue Ciarambino – le affermazioni di De Luca, secondo cui il Governo dovrebbe prendere addirittura esempio dal suo concorsone. Di certo non sotto il profilo della trasparenza, né tantomeno della tipologia di procedure adottate. Né per aver dirottato su quella che è chiaramente una manovra elettorale ben 100 milioni di risorse sottratte al Fondo sociale europeo. De Luca ha oggi il solo e unico dovere di chiedere scusa alle decine di migliaia di candidati che hanno studiato giorno e notte, inseguendo un sogno costruito attorno ad annunci esclusivamente propagandistici. Un piano lavoro fallito in partenza, al pari della becera strategia elettorale messa in piedi dal governatore della Campania”.