Napoli | In commissione Cultura confronto sul Centro Storico

Con l’assessore al Turismo Eleonora de Majo e il presidente della  Municipalità 2 Francesco Chirico, la commissione Cultura, presieduta  da Elena Coccia, ha fatto stamani il punto sulle prospettive di tutela e valorizzazione del Centro Storico contro i rischi di gentrificazione.

“Per il Centro Storico di Napoli esiste una contraddizione”, ha spiegato   in apertura dei lavori la presidente Elena Coccia: “da una parte lo   sviluppo turistico ha certamente prodotto risultati positivi, sia in   termini di valorizzazione delle strutture che di opportunità   occupazionali; dall’altra, il sovraffollamento turistico provoca   problemi per il decoro urbano, in termini di raccolta dei rifiuti ma   anche di spopolamento di attività commerciali storiche che rischiano   di snaturare un’area che ha avuto il riconoscimento di sito Unesco non   solo per i suoi beni architettonici, ma anche per le sue peculiarità   “identitarie”. Su questo, ha concluso la presidente, occorre avviare un dibattito con tutti i protagonisti istituzionali”.

L’assessora de Majo su questi temi ha annunciato “un prossimo confronto con gli assessori al Turismo delle medie e grandi città italiane. È   necessario infatti agire sulla normativa nazionale per regolamentare   efficacemente la “turistificazione” dei centri storici attraverso una   diversa disciplina delle cosiddette “locazioni brevi”, uno strumento   del tutto legale a disposizione dei proprietari di immobili che   tuttavia condiziona non poco la possibilità di un controllo efficace   sulle strutture ricettive”.

Il presidente della Municipalità 2 Francesco Chirico ha evidenziato “la necessità di trovare misure efficaci per disciplinare la presenza di   attività ricettizie o di somministrazione nel Centro Storico. In questo senso è importante il lavoro che è stato fatto con i cosiddetti   “Piani d’ambito” per regolamentare le occupazioni di suolo pubblico,   ed è auspicabile che al più presto le concessioni vengano adeguate   alle nuove regole”. Chirico ha anche illustrato il “lavoro che sta   svolgendo la Municipalità per la valorizzazione della torre campanaria   della basilica di Santa Chiara. Si tratta di una progetto nato nel   2012 per il quale la Municipalità ha stanziato 70mila euro”. La torre   appartiene al Fondo per gli Edifici di Culto (Fec) del Ministero degli   Interni, ma il giardino sul quale insiste è di proprietà comunale:   sono in fase di definizione gli accordi tra Comune e Fec per stabilire   un ricavo per l’amministrazione comunale a fronte dell’impegno di   realizzare la scala d’accesso e il recupero della facciata della torre.