Russia e Italia attraverso i secoli

L’amicizia tra Italia e Russia, attraverso i secoli e oltre le logiche becere della politica internazionale. Sotto gli occhi del Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, il rappresentante della Federazione Russa, Console Vincenzo Schiavo e i delegati della camera di commercio Italia Russia, il duomo di Napoli ha aperto le sue porte ai seminaristi del coro Teologico Sretenskij di Mosca, nella tappa conclusiva del tour che ha visto i chierici esibirsi prima in varie città italiane, nel tradizionale concerto prenatalizio, e che, come ormai da tradizione, anche quest’anno, concludere la propria “missione culturale” esibendosi nella cattedrale partenopea. L’evento canoro, promosso in un discorso interreligioso tra la Diocesi napoletana e la numerosa comunità Russa Ortodossa di Napoli, ha visto la nutrita partecipazione di fedeli e curiosi che hanno riempito le navate del tempio di San Gennaro.

Il concerto, ha rappresentato l’atto conclusivo di un percorso di relazioni fraterne tra Napoli e la Russia, in una sinergia nata all’epoca del Gran Tour che portava studenti e aristocratici provenienti da tutta Europa a godere dei fasti artistici offerti dalla capitale del Regno di Napoli. Sebbene i venti europei puntino a tenere ben congelati i rapporti tra Italia e Federazione Russa, tale incontro, conclusivo per l’anno in corso, ma ricco di appuntamenti culturali nell’anno venturo, promossi dalla Dottoressa Svetlana Nesterenko, rappresentante del Consolato della Federazione Russa di Napoli, costituisca la prova lampante che dimostra come tale dialogo nel corso degli anni non si sia mai interrotto e si svolga nell’ambito degli appuntamenti internazionali previsti dal forum di dialogo Italo-Russo della Società Civile, grazie il protocollo tra l’Italia e la Russia firmato nel Luglio scorso dal premier Giuseppe Conte e dal Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.