Samantha Cristoforetti: un inedito incontro alla Feltrinelli di Napoli

Famosa astronauta, ingegnere e aviatrice, amata da tutti, grandi e piccoli. L’AstroSamantha è stata accolta nella splendida Napoli, presso la Feltrinelli di piazza dei Martiri, per presentare il suo nuovo libro dal titolo “Diario di un’apprendista astronauta” edito da La nave di Teseo. Un incontro fatto di sorrisi, aneddoti e domande di curiosità.  Nel 2014, è stata la prima Donna Italiana a volare nello spazio, lei è Samantha Cristoforetti. Una passione che Samantha ha coltivata sin dal periodo della scuola elementare: il suo sogno a tutti gli effetti si è avverato; Ha raggiunto l’orbita a bordo di un volo fornito dall’Agenzia Spaziale Italiana in accordo bilaterale con la NASA.

“Ci sono tante cose che mi sono rimaste nel cuore”

Il libro infatti raccontata tante tappe fondamentali del viaggio: il libro parte nel momento in cui è stata selezionata per diventare astronauta, segue poi tutti gli anni di preparazione, e l’attesa dell’assegnazione della missione. Dalla preparazione, alla notte prima del lancio, fino ad arrivare a narrare nei minimi dettagli la missione nello spazio. La narrazione dei 199 giorni ovvero 6 mesi, trascorsi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Racconta il suo volo spaziale a 360 gradi, rendendolo realmente onesto.

Photogallery a cura di Fabiana Privitera

All’incontro erano presenti tante generazioni, che non hanno esitato a chiederle qualche curiosità; Samantha, ha scambiato qualche chiacchiera singolarmente con i fan emozionati, e visionato qualche disegno, che le è stato consegnato durante l’evento.

“Tornare sulla Terra, è stato difficile, c’è stata una fase di riadattamento alla gravità terrestre. Mi sono dovuta riabituare a camminare sulla terra, o a ritrovare le cose in casa, poiché per oltre 190 giorni a bordo della Stazione Spaziale, il corpo degli astronauti e gli oggetti fluttuano costantemente nell’orbita bassa a 480 chilometri di distanza dalla terra. La Stazione Spaziale Internazionale è in realtà un corpo in caduta costante che però non tocca mai il suolo”.

Al pubblico di Napoli, svela inoltra “Lo spazio è un ambiente molto familiare, quando sono arriva lì, quel posto l’ho riconosciuto come casa, poiché l’avevo studiato talmente tanto”. Samantha ha concluso l’incontro con le parole “Non vedo l’ora di una nuova missione per tornare nello spazio”. Nel 2015 è divenuta ambasciatrice dell’UNICEF, in cui il ricavato del libro, andranno all’associazione.