25 novembre, un convegno di sensibilizzazione sulle Mutilazioni Genitali Femminili

MGF - Convegno

In data 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne presso l’aula magna dell’Università degli studi Federico II di Medicina e Chirurgia di Napoli, si è svolto il convengo dedicato alle “Mutilazioni Genitali Femminili”. Per Mutilazioni Genitali Femminili, si fa riferimento a tutte le procedure che coinvolgono la rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni o altre modificazioni indotte agli organi genitali femminili, per motivi non medici. A moderare l’incontro la dott.ssa Stefania de Fazio, è intervenuto Carlo Verna, Presidente Nazionale Ordine dei Giornalisti, la Prof.ssa Annamaria Colao, la dott.ssa Alessandra Kustermann e Roberta Gaeta, già Assessore Politiche Sociali del Comune di Napoli.

Durante il convegno, gremito di giovani studenti ed ospiti, ogni relatore ha sensibilizzato e approfondito la tematica sulle mutilazioni con ottiche diverse. In molti paesi infatti, la donna viene considerata ancora tuttora un oggetto, e solo se ha subito le mutilazioni dei proprio genitali viene riconosciuta membro della comunità. Lo scrittore Maurizio De Giovanni ha concluso la manifestazione affermando «La violenza sulle donne è una violenza maschile anche quando nasce dalle donne, è una violenza di modi di fare, è una violenza di volontà. Lo studio come diceva Annamaria Colao sulla sessualità femminile, fa capire ancora di più quanto noi siamo lontani dalla consapevolezza della sessualità femminile, di quanto i pregiudizi e soprattutto il modo di fare, la volontà di possesso siano un fatto maschile».

La Prof.ssa Annamaria Colao, titolare della Cattedra Unesco per l’Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile, afferma «La Cattedra Unesco per l’Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile ha, tra i suoi compiti strategici, l’individuazione di percorsi per limitare l’effetto negativo degli inquinanti ambientali. Lavorare in sinergia ci permetterà di raggiungere gli obiettivi di ricerca di un equilibrio tra salute umana e sostenibilità ambientale con maggiore efficacia. L’impegno a favore delle donne e la tutela da pratica terribili come le mutilazioni genitali rappresentano una priorità oggi nella medicina di genere».