Salerno, presentato il master in “Management del welfare territoriale”

Da sinistra verso destra l'assessore Savastano, Rossella Trapanese e Paola De Roberto

SALERNO. Presentata, presso il Comune di Salerno,  la seconda edizione del master dell’Università di Salerno in “Management del welfare territoriale”.

Alla conferenza stampa erano presenti la professoressa Rossella Trapanese, direttrice del Master, l’assessore alle Politiche sociali Nino Savastano e la presidente della commissione Politiche sociali Paola De Roberto.

Per poter partecipare si potrà inviare la domanda fino al prossimo 31 ottobre. Il master avrà una durata di 1500 ore di cui 360 di didattica frontale e seminari, 350 ore di studio individuale e guidato, anche on line, 500 ore di stage (solo 200 per chi già lavora nel campo dei servizi alla persona o dello sviluppo territoriale) e 290 per l’elaborato finale. Le lezioni si terranno ogni due settimane il giovedì pomeriggio e per l’intera giornata del giovedì.  Il costo del master è di 1500 euro.

Sono previste però diverse borse di studio, due di queste dallo stesso Comune di Salerno. “Siamo riusciti ad avere – ha spiegato Rossella Trapanese – 17 mila euro di finanziamenti che verranno utilizzati per borse di studio”. Inoltre i laureati con invalidità superiore al 66% dovranno solo pagare il contributo regionale. Il corso è aperto a un minimo di 16 persone ad un massimo di 40. L’obiettivo principale è quello di formare figure professionali con competenze trasversali e abilità strategiche nella costruzione di reti complesse, da inserire negli attuali sistemi territoriali, caratterizzati da vecchi e nuovi disagi, per la promozione del benessere dei cittadini e la sostenibilità dei sistemi locali. Tutte le informazioni sono disponibili al seguente indirizzo: https://corsi.unisa.it/management-del-welfare-territoriale.

“E’ un master innovativo, importante ed interessante – ha detto l’assessore Savastano – Come settore Politiche sociali abbiamo bisogno di interfacciarci con l’Università soprattutto quando si deve fare la riprogrammazione delle nostre attività e di qui a poco dovremmo preparare la prossima triennalità”.

Le prime 5 specializzande, che hanno partecipato alla prima edizione, hanno discusso il loro elaborato finale lo scorso 30 settembre; il resto del gruppo discuterà il prossimo 29 ottobre. Intanto alcuni di loro hanno già trovato lavoro grazie alle opportunità offerte dallo stage obbligatorio.

Si ricorda che in totale sono 29 gli enti partner del progetto.