Ambiente | Il comitato “Battipaglia dice no” chiede commissariamento ciclo dei rifiuti nella Piana del Sele

“Da anni le istituzioni fanno come vogliono loro e poi dicono di aver fatto quello che volevamo noi. Evidentemente suggerire all’amministrazione le strade da percorrere è diventato oltre che inutile anche sbagliato. Noi abbiamo obiettivi immediati e obiettivi di medio termine”. E’ quanto si legge in una nota diramata dal comitato civico “Battipaglia dice no”, nato per fronteggiare e sensibilizzare sulla emergenza ambientale che vive la zona della Piana del Sele e per evitare di “far diventare Battipaglia la nuova terra dei fuochi”, così come si legge sulla pagina facebook del comitato.

“Vogliamo il presidio dello stato in tutti i siti sensibili, pubblici e privati – continua la nota – che siano polizia, carabinieri o l’esercito poco importa. a per fermare i roghi vogliamo la sorveglianza h 24.

Vogliamo che sia commissariato il ciclo dei rifiuti nella Piana del Sele, possibilmente da una figura di vertice dell’arma dei carabinieri, in maniera che finisca lo scaricabarile del balletto dei responsabili istituzionali.

Nel breve termine, fino alla nomina del commissario, vogliamo che il Sindaco operi controlli quotidiani in tutti gli stabilimenti esercitando i poteri previsti dalla legge. Vogliamo lo stop a tutti i nuovi siti che trattano rifiuti e lo stop ad ogni aumento di quelli esistenti, pubblici o privati che siano e che l’impianto di compostaggio di Eboli sia messo in condizioni di non emettere miasmi oppure venga chiuso”.

A medio – lungo termine il comitato chiede alle Istituzioni “la riduzione di almeno il 50% dei rifiuti attualmente lavorati negli impianti pubblici o privati della nostra città e l’applicazione integrale del protocollo siglato nel 2002.

Utilizzate le strade che volete, gli atti amministrativi che volete. Siamo stanchi di proporre e di essere presi in giro. Da oggi basta con le nostre proposte: da oggi in poi noi pensiamo alla protesta”, conclude la nota di “Battipaglia dice no”.