“Bibbiano e dintorni” il caso, nel libro inchiesta di Maurizio Tortorella

Nel suo ultimo lavoro l’autore, che da anni si occupa di giustizia minorile, lancia un grido d’allarme sul sospetto che gli affidi facili possano nascondere un “cinico business da fermare”

Lo scandalo di Bibbiano, sul quale negli ultimi mesi la politica si è impropriamente accapigliata, diventa l’occasione per raccontare quello che, sulla materia, è accaduto da molti anni a questa parte e che l’opinione pubblica in gran parte ignora. A farlo nel suo nuovo libro inchiesta “Bibbiano e dintorni. Bambini strappati alle famiglie: uno scandalo annunciato, un cinico business da fermare” è Maurizio Tortorella, giornalista che da molto tempo si occupa di giustizia minorile e più volte ha denunciato gli eccessi dei servizi sociali e la faciloneria con cui troppo spesso procedono agli allontanamenti.

Il volume – edito da Paesi Edizioni e in uscita il 19 settembre in tutte le librerie – prende le mosse dall’inchiesta “Angeli e Demoni” della Procura di Reggio Emilia (in appendice nel libro), emersa alla fine dello scorso giugno con 17 tra amministratori locali del Comune di Bibbiano, assistenti sociali e psicologi indagati e/o arrestati in base a gravi ipotesi di reato: maltrattamenti su minori, lesioni gravissime, violenza privata, frode processuale, depistaggio, falso ideologico, abuso d’ufficio e altri ancora. L’indagine reggiana ipotizza che assistenti sociali e psicologi abbiano redatto molte false relazioni per il Tribunale dei minori, segnalando abusi e maltrattamenti inesistenti al solo scopo di allontanare i bambini dalle famiglie e di collocarli in affido retribuito presso amici e presso case famiglia. Gli amministratori locali avrebbero consapevolmente scelto gli psicologi e le strutture d’affido, senza alcuna gara d’appalto e stabilendo compensi doppi rispetto a quelli di mercato.

“Bibbiano e dintorni” vuole soprattutto essere un grido d’allarme sul sospetto che gli affidi facili possano nascondere un business vergognoso. Perché è vero che l’inchiesta giudiziaria è ancora nella fase preliminare, ma non è certo la prima voltache si scopre che, dietro al fenomeno degli allontanamenti di minori dalle loro famiglie (circa 50mila minori, più altri 100mila mantenuti all’interno delle famiglie d’origine e affidati ai servizi sociali), si nascondono conflitti d’interesse einteressi economici. I numeri sono imponenti: si stima che l’intero settore abbia un fatturato annuo di almeno 4,5 miliardi di euro. Per ogni bambino collocato in una casa famiglia, gli enti locali versano da 70 a 400 euro al giorno alle oltre 3mila strutture d’accoglienza, che dal 2007 sono tutte private, e in maggior parte cooperative e onlus.

Dal 2015, Maurizio Tortorelladenuncia anche il vero e proprio scandalo dei giudici onoraripresso i Tribunali dei minori che si trovano in un conflitto d’interessi: sono 211 su 1.082, e sono psicologi, terapeuti e professionisti che hanno un qualche collegamento professionale, societario o comunque economico con le case famiglia destinate a ospitare i bambini portati via dalle famiglie.

Per maggiori informazioni paesiedizioni.it


Maurizio Tortorella – Già inviato speciale e vicedirettore del settimanale Panorama. È autore, con Caterina Guarneri, del libro “Rapita dalla giustizia” (Rizzoli) che racconta la storia vera di Angela Lucanto, una bambina che a soli sette anni per altri 11 anni è stata sottratta alla sua famiglia grazie a un incredibile errore giudiziario: al libro, la scorsa primavera, si è ispirata la fiction Mediaset “L’amore strappato” con Sabrina Ferilli ed Enzo Decaro.