Crisi di Governo | Prima giornata di consultazioni: la cronaca

Il presidente della Camera Roberto Fico a colloquio con il Capo dello Stato

ROMA. Si è conclusa alle 19.30 la prima fase di consultazioni del Capo dello Stato Sergio Mattarella, determinate dall’apertura della crisi di Governo.

Ad aprire la giornata di interlocuzioni, alle ore 16,  è stata la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Alle 16.45 è stata la volta del presidente della Camera Roberto Fico. Entrambi all’uscita non hanno rilasciato dichiarazioni.

A seguire i componenti del gruppo Per le Autonomie, presente solo al Senato. La presidente Julia Unterberger ha chiaramente detto che il gruppo è pronto a sostenere un nuovo Governo. “Nessun problema ad un Conte bis”, ha poi aggiunto.

A seguire il gruppo misto al Senato, di cui fa parte Leu. “Abbiamo esposto al Presidente le nostre preoccupazioni su una precipitazione del Paese al voto”, ha dichiarato al termine del colloquio Loredana De Pretis  che ha poi aggiunto come l’idea di Leu sia quella di “un Governo non breve e non di transizione”. Presenti all’incontro anche Emma Bonino,che ha posto l’attenzione sul fatto che con l’attuale legge elettorale i partiti piccoli, in caso di elezioni in autunno, sarebbero impossibilitati a presentarsi perché non raccoglierebbero in tempo le firme necessarie e Riccardo Nencini.

Subito dopo sono entrati a parlare con il presidente Mattarella i parlamentari del gruppo misto alla Camera. Diverse le posizioni espresse da quella dell’ex ministro Beatrice Lorenzin che ha auspicato un nuovo Governo a quella dell’ex ministro Maurizio Lupi che ha invece invitato ad andare al voto.

A chiudere la giornata il gruppo alla Camera di Leu che si è fermato a parlare con il Capo dello Stato davvero pochi minuti esprimendo le stesse considerazioni fatte dai colleghi di partito al Senato.

Le consultazioni continueranno domani. Alle 10 il Capo dello Stato incontrerà la delegazione di Fratelli d’Italia, alle 11 quella del Pd, alle 12 quella di Forza Italia, alle 16 quella della Lega e alle 17 quella del Movimento cinque Stelle.

Intanto oggi si è anche tenuta la direzione del Partito Democratico che ha votato all’unanimità la relazione presentata dal segretario Nicola Zingaretti. Il presidente della Regione Lazio ha aperto al dialogo con il Movimento cinque Stelle per la nascita di un nuovo Governo indicando cinque punti da seguire. “Appartenenza leale all’Unione europea; pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa, a partire dalla centralità del parlamento; sviluppo basto sulla sostenibilità ambientale; cambio nella gestione di flussi migratori,con pieno protagonismo dell’Europa; svolta delle ricette economiche e sociale, in chiave redistributiva, che apra una stagione di investimenti”. “Io credo dovremo assumerci la responsabilità di dar vita a una governo di svolta per la legislatura – ha precisato – In caso contrario nessun pastrocchio o accordicchio temporeggiatore ma subito alle urne senza alcuna paura”.

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