Senato della Repubblica | Convegno del M5S su come uscire dalla crisi economica

Come uscire dalla crisi economica?
Lo ha spiegato oggi il Movimento 5 Stelle nel corso di un convegno al Senato “molto coraggioso”, come è stato definito dagli stessi relatori

ROMA – “Uscire dalla crisi economica: riflessioni e prospettive” è il titolo del convegno organizzato presso la sala Koch del Senato dai Senatori Sabrina Ricciardi e Mario Turco. Un evento importante, coraggioso, molto partecipato e impreziosito dagli interventi di alcuni Portavoce nazionali del Movimento 5 stelle e dai tecnici Fabio Conditi e Nino Galloni.

I relatori – moderati dal giornalista Luca Antonio Pepe – hanno analizzato le cause della crisi e le conseguenze nell’economia, dallo spread al debito pubblico, dalla mancanza di denaro per investimenti e occupazione all’impossibilità di garantire i livelli minimi essenziali. Sono state così illustrate alcune soluzioni potenzialmente attuabili per uscire dalla crisi economica.

La Senatrice Sabrina Ricciardi ha aperto il convegno con un monito: “Ritengo indispensabile analizzare le criticità insite nel sogno europeo.  Lo Stato ha ancora molti strumenti a disposizione per risolvere la crisi economica a partire dalla politica fiscale”. Dello stesso parere il Senatore Elio Lannutti che ha rincarato la dose: “ci vogliono schiavi, la finanza sta distruggendo i popoli, le civiltà. C’è un mostro e questo mostro è il neoliberismo”.

Il Senatore Mario Turco ha invece analizzato i rapporti tra l’economia reale e la finanza speculativa. Auspicando una sovranità da parte dell’Europa nella regolamentazione dei tassi di cambio e di interesse, al fine di limitare l’uscita di denaro dall’economia reale a favore della finanza, il Senatore Turco ha infine annunciato la sua proposta di legge dal nome “raider tax”.

“I cittadini si trovano ad avere un rapporto credito-debito con la Pubblica Amministrazione che, con l’evoluzione della tecnologia, non dovrebbe essere difficile certificare” ha sostenuto il Senatore Emiliano Fenu e, rifacendosi anche allo “Statuto del contribuente”, ha sottolineato che “l’obbligazione tributaria può essere estinta anche per compensazione”. Il Senatore Stanislao Di Piazza è poi intervenuto discorrendo circa l’utilizzo degli strumenti di innovazione finanziaria per una politica economica espansiva, rifacendosi al perimetro teorico di John Keynes, padre della macroeconomia e considerato agli antipodi della scuola monetarista, e dunque delle teorie liberiste di Milton Friedman.

Ha preso quindi la parola il Deputato Pino Cabras che ha parlato delle “quasi-monete fiscali”, un potente strumento capace di disinnescare le minacce finanziarie. Dopodiché la parola è passata ai tecnici.

Fabio Conditi, Presidente di Moneta Positiva e analista del sistema economico e monetario attuale, ha riflettuto sulle cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. “E’necessario attivare metodologie di compensazione tra ciò che la Pubblica Amministrazione deve ai fornitori e ciò che i fornitori devono alla Pubblica Amministrazione” ha spiegato Conditi, secondo cui il metodo più agevole è la creazione di una piattaforma informatica (che chiama S.I.R.E.) ove far circolare le detrazioni fiscali tra gli attori aderenti al circuito.

Infine, Nino Galloni, economista ed esperto di politica monetaria, ha spiegato i rapporti tra l’economia, la finanza e la moneta nei Paesi più industrializzati e sul perché la liquidità va prevalentemente lontana dell’economia reale. Ha proposto dunque dei rimedi per uscire dalla crisi economica. Ha chiuso i lavori la Senatrice Elena Bottici che ha plaudito l’iniziativa che ha definito coraggiosa, sintomo di un Governo che sa andare anche contro corrente.