Castello di Baia: storia ed informazioni

Il Castello di Baia sorge su un promontorio a circa cento metri dal livello del mare in un panorama incantevole, dal quale è visibile il golfo di Pozzuoli, Cuma, Capri, Ischia, Procida

Storia

Il Castello fu costruito alla fine del secolo 1500, per ordine del re Alfonso II d’Aragona, con lo scopo principale di fortezza militare, in aggiunta alla fortificazione del Rione Terra di Pozzuoli e Nisida, per difendersi dai nemici Saraceni “difficile da espugnare”, inoltre, era un presidio per incontri politici e mondani, dal re Ferdinando III “il cattolico”, Giovanni d’Austria, l’ambasciatore veneto Girolamo Lippomano, il duca d’Ossuna, Garibaldi, Mussolini, poeti, artisti e faccendieri.

Il Castello fu anche luogo di esecuzioni mostruose con barbare sentenze di condanne, i reclusi “in celle anguste e senza un minimo di igiene “ricordiamoci lo sceneggiato del conte di Montecristo, che descrive minuziosamente la vita di un carcerato a quell’epoca” venivano abbandonati al loro martoriato destino.

Il Castello nei secoli ha subito varie trasformazioni architettoniche, in particolare dopo l’eruzione del 1538  del vulcano Monte Nuovo che distrusse il villaggio medievale di Tripergole “Lucrino-Arco Felice”, il Castello riportò gravissimi danni, dopo alcuni anni il viceré Pedro Averaz de Toledo, si adoperò per la ricostruzione, modificando ampiamente la struttura originale.

Il Castello nel 1700 fu occupato dall’esercito Austriaco e successivamente dai Francesi, mentre, nel periodo della grande guerra 1915/1918 venne utilizzato come struttura carceraria di prigionieri di guerra e, nell’anno 1926 fu sede per ospitare gli orfani di guerra; l’orfanotrofio ebbe fine definitivamente nell’anno 1975, il Castello dal 1984 accoglie all’interno della sua maestosa struttura la sede del Museo Archeologico di Campi Flegrei, da ammirare i Cippi marmorei con dediche a Divinità e Imperatori, la ricostruzione del Sacello degli Augustali di Miseno, statue pertinenti alla Gens Flavia, la ricostruzione del Ninfeo dell’imperatore Claudio, per un totale di oltre 50 sale.

Il Castello dall’anno 1976 all’anno 1983, fu quasi del tutto abbandonato, facile l’accesso a tutti, con vari insediamenti di associazioni libere come quella dei canoisti “bellissimi ricordi”; oggi, il Castello ospita convegni, mostre e manifestazioni di pregio.

Consigli per il turista

Dopo la visita al Castello e al Museo, relax alla spiaggia del Castello di Baia, con servizio navetta, ristorante-pizzeria, parcheggio, WI-FI gratuito, accesso disabili; oppure, da visitare a pochi chilometri Pozzuoli, Baia, Bacoli, Miseno, Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, il parco Archeologico di Cuma, la Solfatara.

Trasporto

Si consiglia per arrivarci di utilizzare mezzi privati, mezzi in quanto i mezzi pubblici sono poco efficienti.

Informazioni utili

Indirizzo Via Castello 39, 80070 Bacoli (Na), apertura 09:00 / 14:30, lunedì chiuso, tel. 081 5233797 / 848 800288