Russia | Vladimir Putin: “obsoleta” la politica liberale occidentale

In una lunga intervista al Financial Times, il leader russo ha sostenuto la nascita dei populismi in Europa per combattere il “multiculturalismo insensato”

Vladimir Putin, in una lunga intervista al Financial Times, ha definito “obsoleta” la politica liberale occidentale perché “è in conflitto gli interessi del popolo”. Secondo il presidente della Federazione Russa, i leader occidentali dovrebbero prendere esempio da Donald Trump e lasciar perdere quello che ha definito multiculturalismo insensato. “Secondo gli ideali liberali, i migranti – afferma il numero uno del Cremlino – possono uccidere, stuprare e saccheggiare senza essere puniti, perché i loro diritti devono essere protetti“.

Populismi – Alla vigilia del G20 di Osaka, Putin si è proposto come portabandiera dei movimenti populisti indicando come esempio di successo Salvini, Le Pen e Farage. “I governi liberali non hanno mai fatto nulla per rassicurare i cittadini. Hanno solo cercato un multiculturalismo senza cervello, addirittura favorendo le diversità sessuali: è assurdo che i bambini possono avere 5 o 6 sessi”. Per questa ragione le politiche della cancelliera tedesca Merkel, ad avviso del presidente russo, sono state fallimentari: “Ha accolto un milione di migranti, soprattutto siriani, mentre Trump cerca di risolvere la questione con il Messico in modo forte e deciso. Nel frattempo queste persone in Germania hanno potuto uccidere e violentare restando impunite”. E ha aggiunto: “Tutti hanno il diritto di essere felici, ma non possiamo cancellare la nostra cultura, i valori e le tradizioni dei popoli ospitanti”

Nessuna interferenza – Quando il giornalista gli chiede se la Russia ha in qualche modo agevolato la nascita e la vittoria dei movimenti populisti, riferendosi alle elezioni americane del 2016, Putin nega con fermezza il suo coinvolgimento. “Sono racconti mitologici. Non condivido spesso l’operato di Trump, ma – risponde – lo reputo un uomo di talento che ha una precisa visione del mondo e sa cosa desiderano i cittadini da lui. Ha capito che la globalizzazione ha fallito e ha interpretato bene questo sentimento”. Per quanto riguarda la questione siriana, nella quale la Russia ha supportato il presidente Assad, Putin l’ha definita “un successo che ha dato ai militari un’esperienza di combattimento dal valore inestimabile”.

I traditori devono essere puniti – Putin è tornato anche sul caso Skripal, la spia russa avvelenata in Inghilterra con il gas nervino. “Il tradimento è il crimine peggiore che esista e va punito. Non sto dicendo che l’incidente di Salisbury sia il modo per farlo, ma è necessario che tutti i traditori siano puniti”. Il caso segnò la rottura dei rapporti diplomatici fra Russia e Regno Unito.

Non è una nuova Guerra Fredda – L’America di Trump, che da Putin è presa come esempio di governo occidentale “ideale”, è fortemente criticata dal leader russo sulla politica estera. “Ai tempi della Guerra Fredda c’erano delle regole che tutti seguivano. Ora il mondo è frammentato e meno prevedibile, questa è la cosa peggiore che ci sia”.

Critiche – Le parole di Putin sono state duramente criticate da Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, che ha risposto in conferenza stampa ad Osaka: “Chiunque dice che la democrazia liberale è obsoleta, dice anche che la libertà è obsoleta e pensa che non esistano diritti umani da tutelare. Per noi in Europa questi saranno sempre valori essenziali e fondamentali. Quello che trovo davvero vecchio è l’autoritarismo, gli oligarchi e il culto della persona”. (Fonte: TgCom24)