Napoli | Intervista a Matano e Brambilla (M5S) : ”De Magistris ha portato la Città nel baratro. No ad alleanze.”

NAPOLI – Oggi (ieri ndr) c’è stata l’approvazione unanime da parte del Consiglio Comunale di un documento unitario contro la chiusura dello stabilimento Whirlpool di Napoli, che lascerebbe senza lavoro 420 persone. La città Napoli è sotto gli occhi dei riflettori del dibattito politico nazionale, non solo per questa vertenza industriale, ma anche per via della richiesta di commissariamento del capoluogo campano, da parte di 58 senatori pentastellati per mezzo di un’interrogazione che vede come primo firmatario il senatore partenopeo Vincenzo Presutto. Abbiamo intervistato, a tal proposito e non solo, i due consiglieri del Movimento 5 Stelle, Matteo Brambilla e la capogruppo Marta Matano.

Siete soddisfatti di come il vostro capo politico Luigi Di Maio, nonché Ministro del Lavoro, sta gestendo la trattativa con i vertici Whirlpool chiedendo il blocco degli incentivi? Cosa vi aspettate dal tavolo convocato presso il Mise?

Brambilla: “E’ la prima volta nella storia d’Italia che un ministro batte i pugni sul tavolo con un’azienda che investe in Italia, prende soldi pubblici e scappa. Ci aspettiamo una presa di posizione forte e unitaria, anche d’intenti, con i sindacati. Domani (oggi ndr) saranno convocati tutti i sindaci, gli assessori al lavoro e alle attività produttive dei Comuni e delle Regioni dove sono presenti stabilimenti Whirlpool. Bisogna far capire che la vertenza è nazionale come abbiamo ribadito oggi in Aula, insieme agli altri consiglieri. Come ha detto il ministro Di Maio, ci aspettiamo che chi investe in Italia debba rimanere in Italia, lasciando le maestranze in Italia.”

C’è stata una polemica sull’interrogazione parlamentare di 58 senatori del M5S, contenente una richiesta di commissariamento del Comune di Napoli. De Magistris ha derubricato l’iniziativa ad un azione di risentimento personale da parte del senatore Presutto, ex dipendente del Comune. Come commenta la vicenda?

Matano: “Si commenta da sola. Un Sindaco che, invece di entrare nel merito delle interrogazioni, riduce la questione ad una bagarre da prima elementare, secondo me si qualifica per quello che è ovvero una persona senza spessore umano. Nel merito avrebbe potuto dimostrare che le cose scritte nell’interrogazione sono sbagliate, quando in realtà l’interrogazione contiene gli esposti, che come gruppo consigliare avevamo già presentato alla Corte dei Conti. I senatori hanno solo raccolto le decine di esposti, che noi in questi anni abbiamo prodotto. Non solo: per quanto riguarda la seconda interrogazione, quella relativa al rendiconto di gestione, noi già denunciammo la questione in aula usando le parole dei revisori contabili. I revisori hanno dichiarato il rendiconto inattendibile, dunque falso, non vero. Chi vuole spostare l’attenzione sul fatto personale sbaglia, infangando una persona che ha una reputazione immacolata da libero professionista da revisore degli enti locali.”

C’è il rischio di una spaccatura dei 5 Stelle su eventuali candidature alle Regionali o al Comune, dato il dialogo tra il Sindaco e il Presidente della Camera Roberto Fico?

Brambilla: “Il Movimento 5 Stelle nasce come un insieme di più pluralità, che provengono da esperienze politiche diverse. Il Movimento non fa alleanze: stiamo aprendo però, alle regionali ed in alcuni comuni, alle liste civiche. Liste che rappresentano associazioni e comitati che lavorano sui territori da anni, e che sono vicine ai temi 5 stelle. In quel caso faremo dei ragionamenti in termini di programma. Se ci sono liste, invece, come quelle del Sindaco, che non ha governato per otto anni, portando la città nel baratro, e che vuole cercare il suo sposale di matrimonio tra noi e De Luca perché non sa dove andare a sbattere visti i risultati delle Europee, che hanno visto il M5S prendere il 44% a Napoli città e il 34% in Regione, è evidente che deve cercare un appiglio politico per la sua sopravvivenza politica. A questo Sindaco, non interessa né il bene della città né quello della sua maggioranza. E’ rimasto a guardare il risultato di queste elezioni europee, abbandonando il candidato espressione della sua maggioranza, ovvero il presidente del Consiglio Comunale– Sandro Fucito- per cui si tratta di una persona che non è riuscita neanche a tenere compatta la sua maggioranza e che si presenta come il nuovo salvatore della patria. I 5 stelle hanno un programma preciso per la città, e senza de Magistris, andremmo a prenderci il Comune e la Regione Campania.”