M5S, 58 senatori ”sfiduciano” il sindaco Luigi de Magistris chiedendo il commissariamento del Comune di Napoli

Portano la firma di 58 senatori del Movimento 5 Stelle, le due interrogazioni destinate al Ministro degli Interni Salvini e quello dell’Economia Tria, al fine di richiedere il commissariamento del Comune di Napoli, guidato dal sindaco Luigi de Magistris. «Chiediamo che la città venga salvata dallo stato di abbandono e declino economico in cui versa con un controllo della Prefettura e della Corte dei Conti» dichiara il primo firmatario il senatore Vincenzo Presutto.

La prima interrogazione destinata al Ministro Salvini, afferma: «La grave e perdurante situazione debitoria del Comune di Napoli, tradottasi in una dichiarazione di predissesto, è peggiorata sensibilmente negli ultimi anni e ha comportato una forte riduzione delle risorse finanziarie necessarie per garantire la corretta manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture del territorio; i numerosi cedimenti strutturali che ne sono conseguiti hanno spesso ingenerato situazioni di forte disagio per i cittadini, come avvenuto per le 40 famiglie sgomberate per la voragine apertasi nel quartiere Montesanto a novembre 2018, oppure per le famiglie interessate dalla chiusura di dieci giorni della scuola materna/elementare “Dante Alighieri”, la quale versa tuttora in condizioni precarie; diversi esperti hanno imputato i numerosi cedimenti strutturali che interessano il territorio del Comune alla mancanza di manutenzione degli impianti».

La seconda, invece, destinata al ministro Tria, si concentra sulla gestione contabile e tributaria del Comune, il quale «nonostante versi già in condizione di predissesto e abbia debiti per circa 4,5 miliardi di euro, continua a caratterizzarsi per una gestione finanziaria del tutto fallimentare, denotando una sistematica e perdurante carenza di liquidità. L’attuale amministrazione, per fare fronte agli ordinari impegni di spesa corrente, attinge sistematicamente dai fondi comunali vincolati, senza poi reintegrarli come previsto dalla normativa vigente, così come confermato dai circa 435 milioni di euro che il Comune ha distratto dal proprio vincolo di destinazione di spesa anche lo scorso esercizio».

L’interrogazione sottolinea la cattiva gestione delle casse comunali, asserendo: «L’incapacità gestionale dimostrata in questi anni dal sindaco ha portato la città a una forte riduzione delle risorse finanziarie necessarie per garantire la corretta manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture del territorio. Malgrado lo stato di predissesto, la gestione finanziaria continua a essere del tutto fallimentare, con l’incapacità dell’amministrazione di riscuotere i crediti mentre spende con interventi di “somma urgenza”, che comportano costi di realizzazione elevati».