Economia e Finanza | Dott. Raffaele Nocera: investire al Sud si può

Per la nostra rubrica di economia e finanza oggi intervistiamo il dott. Raffaele Nocera, fondatore della Nocera Consulting che in questi anni ha raggiunto traguardi importanti in termini di ammissibilità del bando “Resto al Sud” , destinato ai giovani meridionali tra i 18 ed i 45 anni.

“I settori della ristorazione, dei bar, dell’ospitalità, ludoteche, tipografie sono le aree nelle quali i giovani under 45 campani hanno investito per il loro futuro in regione”. Così ha dichiarato ad Istituzioni24 Raffaele Nocera, dottore commercialista, revisore legale  e titolare di Nocera Consulting.

Dott. Nocera cosa prevede il bando “Resto al Sud”?

“Stiamo seguendo molti disoccupati tra i 18 e i 45 anni nel percorso di consulenza a 360° per partecipare al bando “Resto al Sud”, incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate dai giovani del Mezzogiorno, con finanziamenti fino a 200 mila euro e con una dotazione finanziaria iniziale complessiva che ammonta a 1.250 milioni”.

Il bando ministeriale, infatti, permette alle start-up in divenire, “capeggiate” da under 45 che risiedono nelle regioni meridionali italiane (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia – ndr), di ottenere i finanziamenti necessari per la loro creazione sul territorio e nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura, nella fornitura di servizi alle imprese ed alle persone, del turismo e della libera professione.

Un percorso, questo, particolarmente caro al Dott. Nocera, ricercatore Universitario in Economia  che per primo, dopo la Laurea all’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano e dopo diverse esperienze di caratura internazionale tra Madrid e New York, ha deciso di tornare nella sua Napoli per lavorare sul territorio: “Un bando importante per i giovani e per il futuro del Sud Italia, che permette ai più meritevoli di poter rimanere nel territorio, facendo impresa e scommettendo sul riscatto di queste zone”.

Dott. Nocera quante persone hanno partecipato e stanno ancora aderendo al bando “Resto al Sud”?

Se da inizio 2018, con circa 8.000 domande visionate, si registra a livello globale un’ammissibilità ai fondi del 25%, in Campania le cifre crescono esponenzialmente, come testimoniato dal lavoro svolto finora dalla Nocera Consulting, riferimento per questa tipologia di bandi in tutta la Campania: “Finora abbiamo preso in carico circa 400 domande e il 95% di esse è stato ammesso. Un dato veramente importante per la nostra realtà consulenziale che ci responsabilizza e ci riempie di soddisfazione”.

Quale target di età ha partecipato di più?

Mediamente ragazzi tra i 20 e i 25 anni che, dopo laurea o diploma, ambiscono a creare qualcosa di proprio nelle zone di origine e che puntano soprattutto ad ambiti quali il turismo, l’ospitalità, in particolare avviando attività di affittacamere, di ristorazione, ludoteche o altre categorie più artigianali come le tipografie”.

Quali sono i vantaggi?

Il bando, gestito da Invitalia, si rivela inoltre particolarmente vantaggioso: “Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste nel contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo e nel finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento totale, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi. Inoltre, sono previsti 2 anni di pre-ammortamento, perciò il finanziamento va restituito a partire da 24 mesi dopo la prima erogazione”.

Perché è importante la consulenza per il bando “Resto al Sud”?

Come Nocera Consulting forniamo supporto sotto ogni aspetto, dalla redazione del business plan alla rendicontazione totale dell’investimento, fino a seguire le start-up anche per la revisione contabile e controllo di gestione. Il tutto grazie ad un esperto team di professionisti del settore che segue ciascun cliente a 360° in tutte le fasi della sua crescita aziendale”.

La maggior soddisfazione”, conclude Nocera, “è vedere questi giovani, ambiziosi e meritevoli, rimanere sul territorio e ammirare la realizzazione del loro piccolo grande sogno da imprenditori di oggi e del futuro”.