Governo | Ultimatum di Conte a Di Maio e Salvini: “Scelgano se vogliono proseguire o mi dimetto”

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

ROMA. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte lancia un vero e proprio ultimatum a Luigi Di Maio e Matteo Salvini, o si fa chiarezza circa la volontà di lavorare tutti insieme in un clima di leale collaborazione oppure lui è pronto a rimettere il mandato.

Lo dice nell’ultima parte di una conferenza stampa che si è aperta ricordando le cose fatte in questo anno di Governo e le cose che si devono ancora fare. E proprio in virtù delle prossime sfide da affrontare, il premier chiede che si esca da questo clima di perenne campagna elettorale.

“Chiedo – ha detto – a entrambe le forze politiche e in particolare ai rispettivi leader di operare una chiara scelta e di dirmi e dirci se hanno intenzione di proseguire nello spirito del contratto stipulato o se preferiscono riconsiderare questa posizione, perché vogliono consolidare la loro posizione o riscattare una sconfitta elettorale. Io resto disponibile. Ma sia chiaro, non mi presterò in nessun modo a vivacchiare al solo fine di proseguire la mia permanenza a Palazzo Chigi. Se i comportamenti non fossero coerenti e conseguenti, con la trasparenza e la lealtà con cui uniformo sempre la mia azione rimetterò il mio mandato nelle mani del presidente della Repubblica. È compito delle forze politiche decidere: chiedo una risposta chiara, inequivoca e rapida”.

Quanto rapida debba essere questa risposta il premier non ha specificato. Consapevole “dei travagli” che possono affrontare le forze politiche dopo una campagna elettorale in cui “la distribuzione del consenso si è modificata”, attende che la situazione all’interno si definisca. Tuttavia, è chiaro che non attenderà troppo tempo anche perché, come ha ricordato, bisogna evitare l’eventuale procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea e questo potrà avvenire solo se si lavora in un clima di “coesione”.  Quindi basta polemiche e conflitti.

Immediata la risposta di Matteo Salvini. “Noi non abbiamo mai smesso di lavorare, evitando di rispondere a polemiche e insulti e gli italiani ce lo hanno riconosciuto con 9milioni di voti domenica. L’Italia dei Sì è la strada giusta. Flat tax e taglio delle tasse, riforma della giustizia, decreto sicurezza bis, autonomia regionale, rilancio degli investimenti, revisione dei vincoli europei e superamento dell’austerità e della precarietà, apertura di tutti i cantieri fermi: noi siamo pronti, vogliamo andare avanti e non abbiamo tempo da perdere, la Lega c’è”.