Moda | Celeblueation: Renato Balestra alla Certosa di San Martino

Renato-Balestra

Una serata di Gala alla Certosa e Museo di San Martino di Napoli, apre ufficialmente Celeblueation è una mostra antologica, che rende omaggio al talento creativo di una delle icone della moda “Made in Italy”, lo stilista Renato Balestra, che ha avuto il suo battesimo il 20 settembre scorso con una preview presso il Civico Museo di Domodossola nell’ambito del festival Domosofia. Accanto alle opere di De Chirico e De Pisis, sono stati esposti i disegni di Renato Balestra ha realizzato per alcuni classici dell’opera in musica, come “La Cenerentola” di Giacomo Rossini, “Il cavaliere della Rosa” di Richard Strauss e la “Turandot” di Giacomo Puccini. La mostra dedicata all’attività di un uomo che ha fatto la storia dello stile e dell’eleganza, è poi approda il 4 ottobre 2018 alla Villa Reale di Monza, segnando l’inizio di “Celeblueation”, un titolo scelto per dare enfasi ad una speciale nuance di blu, che è il tratto distintivo della maison Balestra.

Ph. a cura di Chiara Arciprete

La mostra prodotta da Armando Fusco productions, accolta con entusiasmo da Anna Imponente, Soprintendente al Polo Museale Campano, e da Rita Pastorelli, Direttrice della Certosa e Museo di San Martino, sarà visitabile dal 30 Maggio al 18 Giugno 2019, nel Quarto del Priore dello splendido complesso monumentale. Oltre 250 bozzetti, disegni e abiti scelti personalmente dal Maestro Balestra per mettere in luce l’evoluzione del suo personalissimo stile, durante una lunga carriera costellata di successi. La serata inaugurale organizzata in collaborazione con il Campus Salute, presieduto dalla Prof.ssa Annamaria Colao, professore ordinario di endocrinologia e direttore della UOC di endocrinologia dell’Azienda Ospedaliera dell’Università “Federico II” e della Fondazione ADASTRA, presieduta dall’Avv. Luciano Lepre. La magica serata è stata impreziosita da un concerto dell’orchestra formata dai Professori del Teatro San Carlo di Napoli con le voce del soprano Maria Grazia Schiavo e del tenore Francesco Malapena diretti dal M° Jacopo Sipari Di Pescasseroli.

Renato-Balestra
Ph. a cura di Chiara Arciprete

Alla conferenza tenutasi nella Chiesa della Certosa sono intervenuti, Armando Fusco, produttore e organizzatore del progetto, che ha dichiarato: “Il maestro è molto legato a Napoli, ed ha reso speciale questo progetto aggiungendo dei disegni a lui molto cari, i suoi esordi pittorici, i suoi primi bozzetti ampliando anche con altre opere inedite. In anteprima due disegni de “Il Lago dei Cigni”, che debutterà il prossimo 2 Giugno al Teatro dell’Opera di Belgrado, dove il maestro aveva già realizzato i costumi per La Cenerentola, con un grande successo infatti è stata replicata 200 volte, proprio per i costumi. Questa mostra voluta fortemente da dott. Anna Imponente, Soprintendente al Polo Museale Campano”.

Altro intervento è stato quello di Anna Imponente che ha affermato:E’ la prima volta che la moda entra nei musei. La verità novità è che la moda entra in luogo che prima di essere un museo è un luogo storico, è una Certosa, vedendo questa mostra veramente si ammira come lo shock del nuovo e la vicinanza tra il sacro e il profano è qualcosa che esalta ciascun arte senza creare interferenze, anzi c’è anche un’altra osservazione che possiamo fare in fin dei conti faccio questa battuta che dice “L’abito non fa il monaco”, ma i monaci Certosini portavano degli abiti molto eleganti, molto raffinati con queste tonache bianche e con la cintura di cuoio marrone. Queste figure sembrano dei personaggi che introducono in maniera molto garbata anche alla lettura delle opere e c’è questa raffinatezza di una elegantissima silouette, si crea una strana complicità, un nuovo modo per noi di vedere e apprezzare l’arte. Le opere del maestro si tratta di opere da museo, oramai è la storia della moda italiana”.

Infine le  parole del Maestro Balestra: “Ho mostrato le mie collezioni un po’ in tutto il mondo, sono pochi i paesi nei quali non sono stato, però devo dire che entrare in questo posto mi ha emozionato molto. A Belgrado ci sarà la prima de “Il Lago dei Cigni” dove per la prima volta disegno non soltanto 180 costumi per i 150 anni del Teatro Nazionale di Belgrado, ma anche le scene, per cui per me è un lavoro nuovo, anche quello mi ha impegnato un po’ emotivamente. L’importante è che questa manifestazione sia riuscita finalmente, e ripeto per me è una grande emozione, cosa posso volere di più la Cappella Sistina (ride ndr). Questo è un posto meraviglioso, e con le mie creazioni ancora di più, per cui mi sento veramente come se avessi ricevuto una medaglia”.

Ph. a cura di Chiara Arciprete