Europee | Paolo Diop (Fratelli d’Italia) “Napoli non è Camorra, deve tornare ad essere faro di civiltà. Cambieremo l’Europa dalle fondamenta”

In vista delle Elezioni Europee del 26 Maggio, Fratelli d’Italia chiuderà la campagna elettorale con un corteo che partirà da Piazza Dante per poi arrivare a Piazza Matteotti, dove si terrà un comizio di Giorgia Meloni, leader del partito. A tal proposito abbiamo intervistato Paolo Diop, Responsabile nazionale immigrazione di FdI, nonché uno dei giovani più promettenti che stanno emergendo dal fronte sovranista.

Diop, Fratelli d’Italia guidato da Giorgia Meloni, chiuderà questa campagna elettorale a Napoli. Una scelta che vuole ribadire l’importanza del Mezzogiorno?

“Sì naturalmente. Abbiamo aperto la campagna elettorale a Torino, dunque è giusto chiuderla a Napoli, in segno di unità del Paese. Per noi l’Italia va da Nord a Sud, lo abbiamo sempre detto, ancor prima di altri sovranisti più famosi di noi. La scelta di sovranità che abbiamo perseguito, ribadisce che per noi l’Italia è e rimarrà unita”.

Napoli è tornata alla ribalta della cronache nazionali in seguito ad alcuni episodi di violenza camorristica che hanno, tra l’altro, provocato il ferimento di una bambina, Noemi. Qual è la sua posizione e di FdI sul tema della sicurezza? E’ soddisfatto delle politiche messe in atto dal Governo sul tema?

“Noi puntiamo a qualcosa di più, perché Napoli è una città molto importante per l’Italia, con una visibilità mondiale. Vogliamo che Napoli sia un faro della civiltà, dunque crediamo ci sia bisogno di condanne pesanti e certe per evitare che accadano episodi simili. Siamo per una Napoli diversa che è ben distante da quella di mafia e camorra”.

Il Reddito di Cittadinanza, uno dei provvedimenti che pare abbia contribuito al successo elettorale del M5S nel Mezzogiorno, è stato più volte criticato da Giorgia Meloni.  Sul fronte del lavoro, qual è l’alternativa che proponete?

“Il Rdc è un provvedimento sbagliato. Bisogna investire nelle persone e nelle imprese per creare qualcosa di produttivo, e non regalare dei soldi.  Un errore che fornisce assistenzialismo all’immigrazione. Sia per gli italiani che per gli immigrati regolari, c’è bisogno di creare opportunità positive ed un rilancio del Mezzogiorno con politiche industriali”.

Sul fronte sovranista quali sono le differenze di Fratelli d’Italia con la Lega?

“Noi abbiamo le idee chiare. Vogliamo andare in Europa per cambiare tutto, partendo dalle fondamenta. Noi, a differenza della Lega, non saremmo mai andati al Governo con i 5 Stelle, perché portatori di idee contrapposte alle nostre. Speriamo, dunque, che la Lega possa presto tornare su suoi passi, perché il suo posto è al fianco di FdI”.

Per quanto riguarda l’altro alleato del centro-destra, Forza Italia, mi pare che invece le divergenze siano maggiori. Giusto?

“Ora abbiamo molti simpatizzanti di Forza Italia, che vorrebbero entrare in Fratelli d’Italia. Sicuramente gli italiani ci potranno dare una possibilità il 26 Maggio, di compiere un sorpasso storico nei confronti di quel partito. Così da garantire a questo Paese, un alleato forte alla Lega di Matteo Salvini”.

Hai annunciato su Facebook di star scrivendo un libro, intitolato ‘’Diop, tutti i colori del nero’’.  Si tratta di un autobiografia?

“Sarà sia un’autobiografia che una storia di immigrazione.  Saranno affrontate tutte le tematiche che riguardano l’immigrazione da un punto di vista di destra e sovrano. Quando dico sovrano, intendo la sovranità degli stessi africani, i quali devono tornare e restare in Patria per costruire un’Africa finalmente forte e realmente sovrana”.