Finanza | Volatilità dello spread

Dopo aver toccato nei giorni scorsi quota 290, quasi il picco massimo registrato nello scorso dicembre, ieri lo spread ha registrato una diminuzione fermandosi a quota 278.

Varie le cause secondo gli analisti di questa volatilitá, ma tra le più importanti troviamo una correlazione con una dichiarazione del Ministro Salvini, circa la volontà di sfondare il tetto del 3% del deficit pubblico e le nuove elezioni del 26 maggio.
Ingiustificato il nervosismo dei mercati che si legge nelle oscillazioni dello spread, dichiara il Ministro dell’economia Treia.
Gli obiettivi di finanza pubblica sono quelli già dichiarati dal Governo ed approvati dal parlamento e questo nervosismo non si confá all’attuale situazione del nostro paese.